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Solarcentury ha confermato che lancerà sul mercato la nuova tegola C21e in occasione dell’Ecobuild green building show dove verranno mostrati i vantaggi di sostituire 4 tegole tradizionali con un cella solare integrata.
Martin White, product manager di Solarcentury, ha specificato che il nuovo prodotto è stato sviluppato in risposta a una crescente domanda da parte dei clienti che vogliono approfittare delle possibilità offerte dal regime di incentivazione per il fotovoltaico presenti nel Regno Unito, in Italia e in Francia.
Le previsioni di mercato annunciano inoltre che nonostante gli annunciati tagli al feed-in-tariff la domanda di impianti fotovoltaici dovrebbe continuare a crescere, giustificata da un progressivo aumento dei costi dell’energia convenzionale. Per questo le stime dichiarano che la nuova tegola potrebbe rappresentare un vantaggio per almeno 3 milioni di tetti nel Regno Unito.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere il solare semplice da istallare e da far funzionare; con la nostra nuova tegola C21e possiamo aiutare sempre più persone ad affidarsi al solare ogni giorno” ha affermato White.
Vi ricordate il nostro articolo sulle tegole fotovoltaiche?
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Un’Italia sempre più “solar-friendly” , e seconda in Europa solo dietro la Germania, che rimane un punto di riferimento ancora lontano. I numeri comunque suggeriscono una motivata soddisfazione: 330 mila impianti installati, in grado di fornire il 6% dell’energia totale, pannelli solari termici che garantiscono acqua calda senza dover ricorrere al gas in sempre più case, pannelli fotovoltaici che forniscono elettricità e che porteranno, entro la fine del 2012, ad un risparmio di 800 milioni di euro.
Ma c’è dell’altro. Il prezzo degli impianti si è quasi dimezzato negli ultimi due anni e continuerà a scendere rendendo il fotovoltaico una tecnologia economica alla portata di tutti. L’incremento finora è stato aiutato dagli incentivi, ma secondo gli esperti del settore tra un paio d’anni non ce ne sarà più bisogno.
Una tecnologia, quella del fotovoltaico, che negli ultimi mesi ha messo la freccia e ha superato la produzione di energia eolica e quella delle bioenergie, piazzandosi al secondo posto “assoluto”, dietro solo alla sorgente idroelettrica.
Il boom dell’energia pulita ha determinato effetti positivi anche sulla qualità dell’aria. Nel triennio 2008-2011 le emissioni hanno registrato un taglio del 40%, grazie anche ai biocombustibili ed al risparmio energetico. Un trend positivo che vale non solo per l’Italia ma per tutto il globo, nel 2011 ai quattro angoli del pianeta abbiamo infatti guadagnano un incremento di energia pulita pari al 5%. E le prospettive, per gli anni a venire, non possono che presentarsi sempre più rosee