Si tratta di una vera e propria stampante in grado di produrre 10 metri di celle solari organiche al minuto
(una cella ogni due secondi) grazie all’utilizzo di tecniche già
esistenti, simili a quelle impiegate per stampare immagini sulle
T-shirt.
A differenza delle celle solari al
silicio tradizionali, quelle in “formato A3” sono realizzate con
polimeri semi-conduttori organici, che possono essere disciolti in un
solvente e utilizzati come inchiostro.
“La stampa di celle solari su larga scala – ha affermato Scott Watkins, fisico dei materiali coinvolto nel progetto – apre
una vasta gamma di possibilità per le applicazioni pilota. Questi
pannelli solari potrebbero essere adatti ad esempio per le insegne
pubblicitarie, per alimentare lampade e perfino laptop”. Il nuovo
macchinario, inoltre, sarà in grado di stampare celle fotovoltaiche sia
su plastica che su metallo, consentendo alle stesse di essere
incorporate direttamente sui tetti e sulle superfici in vetro.
La nuova stampante, del valore di
200.000 dollari, presenta ancora qualche problema legato all’efficienza:
calcolando che è in grado di produrre fino a 50 Watt di potenza al
metro quadro, sarebbero necessari in teoria ben due metri quadri di
celle per fornire energia ad un MacBook di 15 pollici.
Fonte (rinnovabili.it)
The best way to use renewable energy sources has stimulated various modes of recovery of spaces and solar systems as well as it is also used to photovoltaic systems.
RispondiEliminaimpianti fotovoltaici Caserta
Wow che notizia! Interessante davvero...chissà se sarà questa la nuova frontiera del fotovoltaico, e chissà come si adatteranno le aziende produttrici di quadri elettrici per il settore fotovoltaico!
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