Visualizzazione post con etichetta scienziati britannici efficienza 44% fotovoltaico Università di Cambridge incrementare tasso di conversione pentacene Bruno Ehrler. Mostra tutti i post
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martedì 14 febbraio 2012

Fotovoltaico, scienziati britannici portano l’efficienza al 44%

Prosegue senza sosta la ricerca di soluzioni in grado di incrementare l’efficienza dei dispositivi fotovoltaici. Una risposta arriva un team di ricercatori dell'Università di Cambridge ha messo a punto un nuovo tipo di cella in grado di incrementare notevolmente il tasso di conversione della luce solare in energia elettrica

Si tratta di una cella fotovoltaica ibrida, descritta nella rivista NanoLetters, che può raggiungere un’efficienza del 44% assorbendo una porzione maggiore della luce solare. Il segreto è l’utilizzo di un semiconduttore organico denominato pentacene: le celle fotovoltaiche ibride utilizzano una particolare architettura in cui sono combinati i vantaggi di un semiconduttore organico con quelli di un semiconduttore inorganico. In questo caso, la cella non solo assorbe sia la luce rossa sia quella blu dello spettro della luce solare, ma grazie all’utilizzo del semiconduttore organico è in grado di generare due elettroni per ogni fotone della luce blu, normalmente dispersa sotto forma di calore. Con il gruppo di ricerca collabora anche la britannica Eight19, un’azienda specializzata in pellicole fotovoltaiche flessibili collegata all'Università di Cambridge che punta ad avviare al più presto la produzione della nuova cella ibrida su vasta scala per approfittare dei suoi vantaggi competitivi. La fase sperimentare, tuttavia, avvertono gli scienziati, durerà ancora un paio d’anno prima di passare a quella commerciale. Spiega Bruno Ehrler, principale autore dell’articolo “Le celle organiche e ibride hanno un vantaggio sulle attuali celle basate sul slicio in quanto possono essere prodotte in grandi quantità a basso costo grazie al processo di produzione a stampa roll-to-roll. Anche se i moduli solari organici sono meno costosi, dobbiamo incrementare la loro efficienza per renderli competitivi”.
Fonte (zeroemission.tv)
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