Segnaliamo il servizio fatto dalla "iena" Giulio Golia sul reale costo delle energie rinnovabili.
Oltre ad analizzare l'effettivo peso del costo delle rinnovabili sulla bolletta, c'è anche un interessante intervista a Valerio Natalizia, presidente del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane.
Collegatevi al seguente link per guardare il video:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/297853/golia-energie-rinnovabili.html
Guida all'acquisto, preventivi, info e notizie dal mondo! Tutto sulle energie rinnovabili, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro
giovedì 3 maggio 2012
martedì 1 maggio 2012
5° Conto Energia, 4 proposte “migliora-decreto”
Natalizia: “approvare senza modifiche il 5° Conto Energia
significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già impegnati
per i prossimi 20 anni”
La bozza del 5° Conto Energia continua a raccogliere interventi propositivi da parte dalle associazioni di settore che, dopo esser scese in piazza a fianco delle organizzazioni ambientaliste, aspettano ora i risultati della Conferenza Stato-Regioni. Il testo, così come uscito dal Ministero dello Sviluppo, non soddisfa molti, anzi troppi. E’ il caso ANIE/GIFI che oggi ha inviato a Governo e Regioni un documento contenente alcune idee, condivise con la base associativa, affinché il nuovo Conto Energia assicuri continuità al mercato fotovoltaico, garantendo prospettive di sviluppo all'industria nazionale.
La bozza del 5° Conto Energia continua a raccogliere interventi propositivi da parte dalle associazioni di settore che, dopo esser scese in piazza a fianco delle organizzazioni ambientaliste, aspettano ora i risultati della Conferenza Stato-Regioni. Il testo, così come uscito dal Ministero dello Sviluppo, non soddisfa molti, anzi troppi. E’ il caso ANIE/GIFI che oggi ha inviato a Governo e Regioni un documento contenente alcune idee, condivise con la base associativa, affinché il nuovo Conto Energia assicuri continuità al mercato fotovoltaico, garantendo prospettive di sviluppo all'industria nazionale.
L’associazione suggerisce innanzitutto un innalzamento del budget indicativo di incentivazione a 7 miliardi di euro l’anno e lo slittamento al 1° settembre 2012 della data di entrata in vigore del nuovo sistema d’incentivi; ANIE/GIFI richiede inoltre la tutela degli investimenti
avviati per i grandi impianti in corso di costruzione e/o già connessi
ma non a registro e per gli impianti iscritti a registro che non hanno
comunicato la fine lavori e l’individuazione di opportune forme di
incentivazione a sostegno e sviluppo dell’industria nazionale.
“Un V Conto Energia – dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE
– con i contenuti così come riportati nella bozza del Ministero dello
Sviluppo Economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da
numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti
fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene
provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e
senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuirebbero
ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico
nazionale.” “Approvare senza modifiche il V Conto Energia – conclude Natalizia
– significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già
impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la
sopravvivenza delle aziende italiane. Auspico che il Governo e le
Regioni apportino le modifiche essenziali proposte per permettere
all’industria nazionale di continuare a creare benefici economici,
ambientali e sociali per il Sistema Paese.”
domenica 29 aprile 2012
In Germania si trasforma la miniera in un parco solare
In Germania il settore delle energie rinnovabili
è la principale via di uscita di una politica energetica basata in
precedenza sull’utilizzo del nucleare e del carbone e non sono pochi i
progetti ambiziosi sviluppati in questi ultimi mesi. Oltre ad aver
dichiarato l’abbandono definitivo del nucleare entro il 2022, qualcuno di voi ricorderà anche l’annuncio sulla futura conversione in senso rinnovabile del sistema ferroviario entro il 2050.
Adesso un altro importante progetto sta portando la Germania in pole position come uno dei Paesi più attenti alle politiche ambientali. Vicino alla città di Senftenberg, nel Brandeburgo in Germania, è stato inaugurato un parco solare su una vecchia miniera a cielo aperto della superficie di 200 ettari. Il terreno, da anni dismesso e inutilizzabile a scopo agricolo, è stato affidato ai lavori di tre importanti aziende leader nella costruzione degli impianti fotovoltaici: Safe Ray, Canadian Solar e GP JOULE. Sono bastati solo 3 mesi per installare 330.000 moduli solari con 62 centrali inverter necessarie per la conversione dell’energia.
Al momento si tratta del parco solare più grande del mondo, un vero e proprio fiore all’occhiello per i tedeschi a dimostrazione di come sia possibile osare con successo. Si stima che verranno prodotti 166 MW di energia che raggiungeranno le abitazioni di 50.000 famiglie. Il progetto, sviluppato dalla società berlinese Unlimited Energy GmbH, è stato possibile grazie all’intervento di tre primari istituti bancari tedeschi a sostegno dell’investimento necessario.
Ma l’impegno green della Germania non finisce qui, perchè come ha
dichiarato Torsten Kash, managing director della GmbH, sono stati messi a
punto dei progetti per la ripopolazione della fauna e della flora locale.
Sono stati lasciati 24 ettari al di fuori dell’area coparta dagli impianti fotovoltaici per le allodole, mentre i moduli solari sono stati integrati nel territorio garantendo un habitat il più possibile naturale per le altre specie di uccelli.
Nel complesso, un modo creativo e produttivo di recupero del territorio, a cui bisogna guardare con grande attenzione.
Fonte (tuttogreen.it)
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Adesso un altro importante progetto sta portando la Germania in pole position come uno dei Paesi più attenti alle politiche ambientali. Vicino alla città di Senftenberg, nel Brandeburgo in Germania, è stato inaugurato un parco solare su una vecchia miniera a cielo aperto della superficie di 200 ettari. Il terreno, da anni dismesso e inutilizzabile a scopo agricolo, è stato affidato ai lavori di tre importanti aziende leader nella costruzione degli impianti fotovoltaici: Safe Ray, Canadian Solar e GP JOULE. Sono bastati solo 3 mesi per installare 330.000 moduli solari con 62 centrali inverter necessarie per la conversione dell’energia.
Al momento si tratta del parco solare più grande del mondo, un vero e proprio fiore all’occhiello per i tedeschi a dimostrazione di come sia possibile osare con successo. Si stima che verranno prodotti 166 MW di energia che raggiungeranno le abitazioni di 50.000 famiglie. Il progetto, sviluppato dalla società berlinese Unlimited Energy GmbH, è stato possibile grazie all’intervento di tre primari istituti bancari tedeschi a sostegno dell’investimento necessario.
Sono stati lasciati 24 ettari al di fuori dell’area coparta dagli impianti fotovoltaici per le allodole, mentre i moduli solari sono stati integrati nel territorio garantendo un habitat il più possibile naturale per le altre specie di uccelli.
Nel complesso, un modo creativo e produttivo di recupero del territorio, a cui bisogna guardare con grande attenzione.
Fonte (tuttogreen.it)
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martedì 24 aprile 2012
Milano SmartCity grazie al “cubo fotovoltaico”
Si tratta di “e-QBO”, installazione tecnologica che integra energia e
design, alimentando ed illuminando l’intera Piazza San Felice. Il primo
tassello del progetto che tenterà di trasformare la città in una
SmartCity.
Un grande cubo è nato in Piazza San Fedele a Milano, un cubo ricco di tecnologia ed innovazione che rappresenta solo la scintilla iniziale di un grande progetto che coinvolgerà il capoluogo lombardo. Si tratta di e-QBO, un’installazione che integra l’architettura contemporanea al design sostenibile, trasformandosi in un “contenitore” di efficienza energetica.
Ma e-QBO non è solo un’installazione, ma la parte iniziale di un progetto molto più ampio denominato SD4SC, ovvero smart design for smart cities. L’idea infatti è nata dal desiderio di creare una rete connessa
di competenze che metta in relazione design, architettura e ricerca
scientifica, per rispondere alle esigenze di chi vive le città attuali e
per risolvere gli eventuali conflitti delle città del futuro.
Un grande cubo è nato in Piazza San Fedele a Milano, un cubo ricco di tecnologia ed innovazione che rappresenta solo la scintilla iniziale di un grande progetto che coinvolgerà il capoluogo lombardo. Si tratta di e-QBO, un’installazione che integra l’architettura contemporanea al design sostenibile, trasformandosi in un “contenitore” di efficienza energetica.
Il progetto, ideato dall’architetto Romolo Stanco e realizzata da Ottagono, consiste in una struttura cubica di 5 metri completamente ricoperta di pannelli fotovoltaici frameless in materiale ceramico in grado di produrre circa 7 kW (con un picco di 14 kW), ciascuno dei quali è intervallato da strisce di LED che oltre a caratterizzare l’installazione, illuminano la piazza. La struttura e-QBO
è un vero e proprio accumulatore di energia per la città: l’elettricità
raccolta dai pannelli fotovoltaici viene trasferita ad un sistema di
stoccaggio a zero impatto ambientale che ridistribuisce la risorsa
alimentando i LED esterni, il sistema di wi-fi gratuito fornito nella piazza, il percorso virtuale dei video mapping interni al cubo ed un sistema di alimentazione per veicoli elettrici.
Architetti e e designer di Ottagono, fianco a fianco ai tecnici di RSE
(Ricerca Sistema Energetico) per dar vita ad un percorso di formazione a
360°, rivolto alle imprese italiane, dove il protagonista indiscusso il
tema della “Smart City”, la città intelligente.
Il primo passo si è compiuto con
l’installazione di e-QBO, che rappresenta la prima “isola off-grid”
della città: un’area totalmente indipendente dal punto di vista
energetico, dove i servizi prodotti sono ad uso della città, dove il
concetto di design ed architettura, diventa parte integrante del tessuto
storico-cittadino, contribuendo a valorizzarne gli spazi urbani.
Fonte (rinnovabili.it)
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lunedì 23 aprile 2012
Super cella solare inventata in America
L’efficienza quantica esterna è un parametro che definisce il numero di elettroni che scorrono nel circuito di una cella solare (fotocorrente), in rapporto al numero di fotoni, di una specifica lunghezza d’onda della luce, che colpiscono la medesima cella in un’arco di tempo definito di un secondo.
Nessun pannello solare fino ad oggi aveva raggiunto una efficienza quantica superiore al 100%.
Il MEG (Multiple Exciton Generation) è il processo che permette di produrre più elettroni, in pratica un maggior flusso di corrente, da ogni singolo fotone catturato che altrimenti si disperderebbe come calore; grazie al MEG si è raggiunto un picco di efficienza quantica del 114%.
Per ottenere questi risultati, i pannelli solari vengono rivestiti da una copertura antiriflesso ed un sottile strato trasparente conduttore, impiegando ossido di zinco, oro e seleniuro di piombo, un materiale semiconduttore fotosensibile.
Le ricerche condotte già nel 2001 evidenziarono come il MEG fosse in grado di offrire questo tipo di prestazioni ma ci sono voluti anni, fino ad arrivare ai nostri giorni, per il passaggio dal discorso teorico al concept.
L’ottimizzazione del rendimento delle celle solari comporterebbe una produzione maggiormente conveniente in termini di costo e di competitività rispetto alle tradizionali forme di produzione energetica.
Fonte (tuttogreen.it)
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venerdì 20 aprile 2012
Il V Conto Energia in mano alle Regioni
Mercoledì le associazioni delle rinnovabili si sono incontrate con alcune rappresentanze dei Ministeri e delle Regioni per un confronto sulle criticità del nuovo V Conto Energia
Un vero e proprio “mercoledì da leoni” quello che ha portato le più importanti associazioni di categoria delle rinnovabili e dell’efficienza energetica ad organizzare, prima, la manifestazione “Salviamo il futuro delle rinnovabili” (che in mattinata ha mobilitato in Piazza Montecitorio oltre 1500 persone per chiedere una modifica del V Conto Energia e del nuovo Decreto Rinnovabili), e nel pomeriggio, il II incontro degli “Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica” (il primo in programma il 2 aprile scorso). Ed è stato in particolare quest’ultimo appuntamento a dare l’incipit per un confronto serrato tra le rappresentanze di settore, i Ministeri di riferimento e le Regioni, sulle criticità individuate nei decreti alle rinnovabili elettriche e termiche e sul V Conto Energia Fotovoltaico. Tante le sigle coinvolte nella “riunione tecnica”: dall’Aper, al Comitato IFI, Anev, Gifi, Assosolare, Itabia Legambiente ed Ises Italia (solo per citarne alcune), tutte insieme per discutere e presentare proposte di modifica alle nuove misure di incentivazione che rischiano di affossare irrimediabilmente l’intero comparto delle energie rinnovabili.
Secondo Zanchini, oltre ad un problema di “approccio metodologico sbagliato” del MSE che ha determinato una scarsa volontà di dialogo con le associazioni di settore, persiste anche un problema di “merito” che riguarda la conoscenza errata delle informazioni riguardanti gli stessi decreti di incentivazione: “Senni ha dato l’impressione oggi, di non conoscere quanto era scritto nel testo del V Conto Energia visto che ha dato dei numeri assolutamente lontani dalla realtà negando ad esempio, che per gli incentivi al fotovoltaico per lo smaltimento dell’amianto ci fossero pesanti penalizzazioni. Mentre invece basta leggere i decreti per capire che ci sarà un taglio degli incentivi fino al 50% proprio in questo settore e che sarà penalizzato più di tutti gli altri.”
Il problema però, è che il Governo sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada, stando anche a quanto dichiarato da Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente: – “Questo pomeriggio ci siamo confrontati con Leonardo Senni (Capo del Dipartimento per l’energia del MSE), ma il suo intervento, è stato estremamente inadeguato rispetto alle domande e alle critiche che gli sono state poste riguardo ai decreti.” “Senni – prosegue Zanchini – è venuto qui da noi non apprezzando il metodo di discussione ‘assembleare’ della riunione e ribadendo la necessità di parlare con altre modalità di confronto di provvedimenti così importanti. Questo ovviamente ha fatto arrabbiare tutti i presenti in sala, che su quegli stessi decreti non sono mai stati in coinvolti in precedenza”.
A questo punto, se il Governo continuerà a fare “orecchie da mercante” anche le associazioni giocheranno i loro assi nella manica: le Regioni. In vista della prossima Conferenza Stato-Regioni (in programma intorno al 24 maggio) per il passaggio formale dei nuovi decreti da attuare al livello locale, le associazioni potrebbero giocarsela bene, visti i contenuti “anti – incentivanti” che andranno sicuramente a penalizzare i territori. D’altronde non si potrà che arrivare ad uno scontro fondato proprio su una ridotta capacità di giudizio del Governo, preoccupato soltanto di far quadrare i propri conti, anziché avere una visione d’insieme che permetta un sano sviluppo (economico, ambientale ed occupazionale) delle energie rinnovabili.
Su questa linea di pensiero si è ritrovato infatti G.B. Zorzoli, presidente di Ises Italia che sottolinea la necessità di “dialogare con gli assessori regionali e fornire loro gli strumenti che gli consentiranno di sedersi durante la Conferenza Stato-Regioni ed avere le idee chiare su quali saranno i punti da cambiare nei decreti, non solo per il fotovoltaico ma anche per la generazione termica e l’efficienza energetica”. Intanto ha già cominciato a sbilanciarsi favorevolmente la Toscana, con il suo Assessore all’Ambiente Annarita Bramerini: “se il testo del decreto sulle rinnovabili rimarrà invariato, la Toscana darà parere negativo alla conferenza Stato-Regioni. Il nostro Paese rischia di perdere un settore produttivo sostenibile in grado di dare anche occupazione qualificata.”
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Zorzoli
mercoledì 18 aprile 2012
Celle solari: l’efficienza del 40% è dietro l’angolo
Dalla collaborazione tra Australia e Germania la possibilità di ottenere celle solari con un’efficienza di conversione del 40%
La svolta nell’efficienza delle celle solari potrebbe venire dagli studi di un ricercatore australiano. Celle low cost, idonee ad essere adattate ai moduli fotovoltaici comunemente istallati sui tetti, potrebbero presto raggiungere un’efficienza del 40%.
Con il supporto dell’Australian Solar Institute, il professor Tim Schmidt della University’s School of Chemistry, insieme con l’Helmholtz Centre for Materials and Energy, ha sviluppato quello che è stato definito il “turbo per le celle solari” chiamato photochemical upconversion che consente di trasformare in elettricità l’energia normalmente dispersa e non convertita dalle celle solari.
Il Professor Tim Schmidt ha specificato che utilizzando la photochemical upconversion, un processo che raccoglie la parte dello spettro solare attualmente inutilizzata da celle solari, non vi sarà più la necessità di costose riqualificazioni delle celle solari. “Siamo in grado di incrementare l’efficienza forzando due fotoni rossi poveri di energia nella cella portandoli ad unirsi e formare un fotone giallo ricco di energia”, ha specificato il professor Schmidt. “Insieme, Australia e Germania possono accelerare il ritmo di commercializzazione di tecnologie solari e ridurre il costo dell’elettricità solare”, ha detto Mark Twidell, direttore esecutivo dell’Australian Solar Institute.
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Celle solari efficienza 40%,
collaborazione Australia Germania,
Helmholtz Centre for Materials and Energy,
Tim Schmidt,
University’s School of Chemistry
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