Dalla Sicilia arriva una bella iniziativa, che potrebbe rappresentare un esempio da seguire per le altre regioni italiane. Ben 300 mila metri quadrati di terreni, oggi in buona parte lasciati incolti, verranno destinati dalle istituzioni di Palermo alla realizzazione di centrali energetiche a tecnologia solare fotovoltaica.
Il progetto, ormai in dirittura d’arrivo, è stato messo a punto dall’assessorato regionale all’Economia.
Alla Regione – e ai contribuenti – l’opera costerà solo 35 mila euro:
il parco fotovoltaico verrà invece posizionato da un’impresa locale,
nominata dopo regolari procedure di concorso. Gli impianti avranno una
potenza massima aggregata di 50-60 MWp, raggiungibile
anche attraverso più impianti replicabili della potenza minima di 5 MWp
per i terreni e di 50kWp per i fabbricati.
I tecnici incaricati hanno eseguito uno studio di prefattibilità
su tre terreni pubblici, dove potenzialmente potrebbero sorgere le
centrali: a Menfi in contrada Gurra Mortelluzze; a Militello Val di
Catania, contrada Ambelia; a Ragusa-Molesine.
La notizia giunge a breve distanza dall’avvio a Caltagirone, in provincia di Catania,
di una centrale da 11MWP. Una delle più grandi costruite in Trinacria,
in grado di coprire il fabbisogno annuale di elettricità di circa 5.000 famiglie,
nel contempo tagliando di 8.900 tonnellate le emissioni di anidride
carbonica. Ma c’è anche un risvolto positivo sull’occupazione,
l’impianto ha infatti contribuito anche a creare un importante numero di
posti di lavoro diretti e indiretti.
C’è poco da aggiungere, questi investimenti sulle fonti di energia pulita meritano ampiamente il pollice alto!
Fonte (tuttogreen.it)
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Guida all'acquisto, preventivi, info e notizie dal mondo! Tutto sulle energie rinnovabili, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro
domenica 6 maggio 2012
Solare in area pubblica, come la Sicilia vuole destinare 300mila mq ad impianti rinnovabili
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venerdì 4 maggio 2012
Solar World Gt fa tappa a Napoli
Alimentata esclusivamente ad energia solare, la macchina elettrica della
Solar World Gt ha fatto tappa a Napoli per poi dirigersi verso Roma
all’insegna della mobilità green
Ha fatto tappa ieri a Napoli, in piazza
Municipio, l’automobile solare che sta facendo il giro del mondo
sfruttando esclusivamente la copertura composta da moduli fotovoltaici.
Partita ad ottobre 2011, l’auto solare di Solar World Gt dopo
aver percorso 11.660 km attraversando Australia, Nuova Zelanda e Stati
Uniti d’America continuerà a viaggiare senza utilizzare nient’altro che
l’energia fotovoltaica. Promossa per la tappa partenopea dall’Agenzia
napoletana per l’Energia e l’Ambiente, è stata inoltre supportata da
Sonepar Italia, azienda di spicco del settore fotovoltaico.
Il tour, che si concluderà a dicembre in
Australia, farà prossimamente tappa in Italia a Roma per poi
attraversare Russia e Cina. Giunta a Napoli la vettura a Napoli ha
simboleggiato l’interesse dell’amministrazione per la mobilità
alternativa e la riduzione degli inquinanti correlati al settore
trasporti. Portando a conclusione il tour l’automobile solare segnerà il
record per non aver utilizzato alcun carburante oltre all’energia
prodotta da fonte rinnovabile.
Altre foto dell'auto solare in giro per le strade di Napoli:
Altre foto dell'auto solare in giro per le strade di Napoli:
giovedì 3 maggio 2012
Le iene: Il costo delle energie rinnovabili
Segnaliamo il servizio fatto dalla "iena" Giulio Golia sul reale costo delle energie rinnovabili.
Oltre ad analizzare l'effettivo peso del costo delle rinnovabili sulla bolletta, c'è anche un interessante intervista a Valerio Natalizia, presidente del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane.
Collegatevi al seguente link per guardare il video:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/297853/golia-energie-rinnovabili.html
Oltre ad analizzare l'effettivo peso del costo delle rinnovabili sulla bolletta, c'è anche un interessante intervista a Valerio Natalizia, presidente del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane.
Collegatevi al seguente link per guardare il video:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/297853/golia-energie-rinnovabili.html
martedì 1 maggio 2012
5° Conto Energia, 4 proposte “migliora-decreto”
Natalizia: “approvare senza modifiche il 5° Conto Energia
significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già impegnati
per i prossimi 20 anni”
La bozza del 5° Conto Energia continua a raccogliere interventi propositivi da parte dalle associazioni di settore che, dopo esser scese in piazza a fianco delle organizzazioni ambientaliste, aspettano ora i risultati della Conferenza Stato-Regioni. Il testo, così come uscito dal Ministero dello Sviluppo, non soddisfa molti, anzi troppi. E’ il caso ANIE/GIFI che oggi ha inviato a Governo e Regioni un documento contenente alcune idee, condivise con la base associativa, affinché il nuovo Conto Energia assicuri continuità al mercato fotovoltaico, garantendo prospettive di sviluppo all'industria nazionale.
La bozza del 5° Conto Energia continua a raccogliere interventi propositivi da parte dalle associazioni di settore che, dopo esser scese in piazza a fianco delle organizzazioni ambientaliste, aspettano ora i risultati della Conferenza Stato-Regioni. Il testo, così come uscito dal Ministero dello Sviluppo, non soddisfa molti, anzi troppi. E’ il caso ANIE/GIFI che oggi ha inviato a Governo e Regioni un documento contenente alcune idee, condivise con la base associativa, affinché il nuovo Conto Energia assicuri continuità al mercato fotovoltaico, garantendo prospettive di sviluppo all'industria nazionale.
L’associazione suggerisce innanzitutto un innalzamento del budget indicativo di incentivazione a 7 miliardi di euro l’anno e lo slittamento al 1° settembre 2012 della data di entrata in vigore del nuovo sistema d’incentivi; ANIE/GIFI richiede inoltre la tutela degli investimenti
avviati per i grandi impianti in corso di costruzione e/o già connessi
ma non a registro e per gli impianti iscritti a registro che non hanno
comunicato la fine lavori e l’individuazione di opportune forme di
incentivazione a sostegno e sviluppo dell’industria nazionale.
“Un V Conto Energia – dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE
– con i contenuti così come riportati nella bozza del Ministero dello
Sviluppo Economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da
numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti
fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene
provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e
senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuirebbero
ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico
nazionale.” “Approvare senza modifiche il V Conto Energia – conclude Natalizia
– significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già
impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la
sopravvivenza delle aziende italiane. Auspico che il Governo e le
Regioni apportino le modifiche essenziali proposte per permettere
all’industria nazionale di continuare a creare benefici economici,
ambientali e sociali per il Sistema Paese.”
domenica 29 aprile 2012
In Germania si trasforma la miniera in un parco solare
In Germania il settore delle energie rinnovabili
è la principale via di uscita di una politica energetica basata in
precedenza sull’utilizzo del nucleare e del carbone e non sono pochi i
progetti ambiziosi sviluppati in questi ultimi mesi. Oltre ad aver
dichiarato l’abbandono definitivo del nucleare entro il 2022, qualcuno di voi ricorderà anche l’annuncio sulla futura conversione in senso rinnovabile del sistema ferroviario entro il 2050.
Adesso un altro importante progetto sta portando la Germania in pole position come uno dei Paesi più attenti alle politiche ambientali. Vicino alla città di Senftenberg, nel Brandeburgo in Germania, è stato inaugurato un parco solare su una vecchia miniera a cielo aperto della superficie di 200 ettari. Il terreno, da anni dismesso e inutilizzabile a scopo agricolo, è stato affidato ai lavori di tre importanti aziende leader nella costruzione degli impianti fotovoltaici: Safe Ray, Canadian Solar e GP JOULE. Sono bastati solo 3 mesi per installare 330.000 moduli solari con 62 centrali inverter necessarie per la conversione dell’energia.
Al momento si tratta del parco solare più grande del mondo, un vero e proprio fiore all’occhiello per i tedeschi a dimostrazione di come sia possibile osare con successo. Si stima che verranno prodotti 166 MW di energia che raggiungeranno le abitazioni di 50.000 famiglie. Il progetto, sviluppato dalla società berlinese Unlimited Energy GmbH, è stato possibile grazie all’intervento di tre primari istituti bancari tedeschi a sostegno dell’investimento necessario.
Ma l’impegno green della Germania non finisce qui, perchè come ha
dichiarato Torsten Kash, managing director della GmbH, sono stati messi a
punto dei progetti per la ripopolazione della fauna e della flora locale.
Sono stati lasciati 24 ettari al di fuori dell’area coparta dagli impianti fotovoltaici per le allodole, mentre i moduli solari sono stati integrati nel territorio garantendo un habitat il più possibile naturale per le altre specie di uccelli.
Nel complesso, un modo creativo e produttivo di recupero del territorio, a cui bisogna guardare con grande attenzione.
Fonte (tuttogreen.it)
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Adesso un altro importante progetto sta portando la Germania in pole position come uno dei Paesi più attenti alle politiche ambientali. Vicino alla città di Senftenberg, nel Brandeburgo in Germania, è stato inaugurato un parco solare su una vecchia miniera a cielo aperto della superficie di 200 ettari. Il terreno, da anni dismesso e inutilizzabile a scopo agricolo, è stato affidato ai lavori di tre importanti aziende leader nella costruzione degli impianti fotovoltaici: Safe Ray, Canadian Solar e GP JOULE. Sono bastati solo 3 mesi per installare 330.000 moduli solari con 62 centrali inverter necessarie per la conversione dell’energia.
Al momento si tratta del parco solare più grande del mondo, un vero e proprio fiore all’occhiello per i tedeschi a dimostrazione di come sia possibile osare con successo. Si stima che verranno prodotti 166 MW di energia che raggiungeranno le abitazioni di 50.000 famiglie. Il progetto, sviluppato dalla società berlinese Unlimited Energy GmbH, è stato possibile grazie all’intervento di tre primari istituti bancari tedeschi a sostegno dell’investimento necessario.
Sono stati lasciati 24 ettari al di fuori dell’area coparta dagli impianti fotovoltaici per le allodole, mentre i moduli solari sono stati integrati nel territorio garantendo un habitat il più possibile naturale per le altre specie di uccelli.
Nel complesso, un modo creativo e produttivo di recupero del territorio, a cui bisogna guardare con grande attenzione.
Fonte (tuttogreen.it)
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martedì 24 aprile 2012
Milano SmartCity grazie al “cubo fotovoltaico”
Si tratta di “e-QBO”, installazione tecnologica che integra energia e
design, alimentando ed illuminando l’intera Piazza San Felice. Il primo
tassello del progetto che tenterà di trasformare la città in una
SmartCity.
Un grande cubo è nato in Piazza San Fedele a Milano, un cubo ricco di tecnologia ed innovazione che rappresenta solo la scintilla iniziale di un grande progetto che coinvolgerà il capoluogo lombardo. Si tratta di e-QBO, un’installazione che integra l’architettura contemporanea al design sostenibile, trasformandosi in un “contenitore” di efficienza energetica.
Ma e-QBO non è solo un’installazione, ma la parte iniziale di un progetto molto più ampio denominato SD4SC, ovvero smart design for smart cities. L’idea infatti è nata dal desiderio di creare una rete connessa
di competenze che metta in relazione design, architettura e ricerca
scientifica, per rispondere alle esigenze di chi vive le città attuali e
per risolvere gli eventuali conflitti delle città del futuro.
Un grande cubo è nato in Piazza San Fedele a Milano, un cubo ricco di tecnologia ed innovazione che rappresenta solo la scintilla iniziale di un grande progetto che coinvolgerà il capoluogo lombardo. Si tratta di e-QBO, un’installazione che integra l’architettura contemporanea al design sostenibile, trasformandosi in un “contenitore” di efficienza energetica.
Il progetto, ideato dall’architetto Romolo Stanco e realizzata da Ottagono, consiste in una struttura cubica di 5 metri completamente ricoperta di pannelli fotovoltaici frameless in materiale ceramico in grado di produrre circa 7 kW (con un picco di 14 kW), ciascuno dei quali è intervallato da strisce di LED che oltre a caratterizzare l’installazione, illuminano la piazza. La struttura e-QBO
è un vero e proprio accumulatore di energia per la città: l’elettricità
raccolta dai pannelli fotovoltaici viene trasferita ad un sistema di
stoccaggio a zero impatto ambientale che ridistribuisce la risorsa
alimentando i LED esterni, il sistema di wi-fi gratuito fornito nella piazza, il percorso virtuale dei video mapping interni al cubo ed un sistema di alimentazione per veicoli elettrici.
Architetti e e designer di Ottagono, fianco a fianco ai tecnici di RSE
(Ricerca Sistema Energetico) per dar vita ad un percorso di formazione a
360°, rivolto alle imprese italiane, dove il protagonista indiscusso il
tema della “Smart City”, la città intelligente.
Il primo passo si è compiuto con
l’installazione di e-QBO, che rappresenta la prima “isola off-grid”
della città: un’area totalmente indipendente dal punto di vista
energetico, dove i servizi prodotti sono ad uso della città, dove il
concetto di design ed architettura, diventa parte integrante del tessuto
storico-cittadino, contribuendo a valorizzarne gli spazi urbani.
Fonte (rinnovabili.it)
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lunedì 23 aprile 2012
Super cella solare inventata in America
L’efficienza quantica esterna è un parametro che definisce il numero di elettroni che scorrono nel circuito di una cella solare (fotocorrente), in rapporto al numero di fotoni, di una specifica lunghezza d’onda della luce, che colpiscono la medesima cella in un’arco di tempo definito di un secondo.
Nessun pannello solare fino ad oggi aveva raggiunto una efficienza quantica superiore al 100%.
Il MEG (Multiple Exciton Generation) è il processo che permette di produrre più elettroni, in pratica un maggior flusso di corrente, da ogni singolo fotone catturato che altrimenti si disperderebbe come calore; grazie al MEG si è raggiunto un picco di efficienza quantica del 114%.
Per ottenere questi risultati, i pannelli solari vengono rivestiti da una copertura antiriflesso ed un sottile strato trasparente conduttore, impiegando ossido di zinco, oro e seleniuro di piombo, un materiale semiconduttore fotosensibile.
Le ricerche condotte già nel 2001 evidenziarono come il MEG fosse in grado di offrire questo tipo di prestazioni ma ci sono voluti anni, fino ad arrivare ai nostri giorni, per il passaggio dal discorso teorico al concept.
L’ottimizzazione del rendimento delle celle solari comporterebbe una produzione maggiormente conveniente in termini di costo e di competitività rispetto alle tradizionali forme di produzione energetica.
Fonte (tuttogreen.it)
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