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lunedì 25 marzo 2013

Agenzia delle Entrate: detrazione 50% anche per il fotovoltaico

L’installazione di impianti solari rientra tra gli interventi che possono fruire delle misure fiscali assegnate alle ristrutturazioni edilizie


Sì alla richiesta di detrazione fiscale al 50% in caso di istallazione di fotovoltaico domestico nei lavori di retrofit edilizio. Lo torna a ricordare Confindustria Anie in una nota stampa in cui riporta l’espressione dell’Agenzia delle Entrate in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 16 bis del DPR 917 del 1986. Nello specifico lo scorso ottobre l’associazione aveva presentato all’Agenzia la propria interpretazione dell’istanza di consulenza giuridica, in cui si chiedeva che la detrazione Irpef applicabile ai lavori di ristrutturazione per gli impianti elettrici di riscaldamento e idraulici, il famoso bonus del 50%, potesse essere estesa anche alle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica fino a 20 kW nominale (le dimensioni più tipicamente presenti presso gli edifici residenziali).

L’assenso espresso in questo senso dall’Agenzia dell’Entrate segue la linea interpretativa adottata già lo scorso dicembre, avendo incluso le “opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia”, anche tra gli interventi agevolabili al 36%. Per poter beneficiare della detrazione del 50%, è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (e quindi per usi domestici, di alimentazione degli apparecchi elettrici, di illuminazione) e, ovviamente, non può essere cumulata con gli incentivi concessi dal V Conto Energia.

“La risposta va incontro alle aspettative del settore – ha dichiarato Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di ANIE. “Peraltro il contribuente che intende beneficiare della detrazione non dovrà produrre particolare documentazione che attesti il risparmio energetico, in quanto, anche in base alle indicazioni del MISE, la realizzazione dell’impianto a fonte rinnovabile comporta in sé un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio e quindi non è necessario produrre alcuna certificazione, con notevoli effetti quindi di semplificazione e riduzione di oneri”.

Fonte (rinnovabili.it)

martedì 10 luglio 2012

Decreti Rinnovabili: il MISE pubblica i testi ufficiali

Dopo la firma dei tre ministri competenti – Passera, Clini e Catania, lo scorso venerdì, ecco i testi che passeranno a breve in Gazzetta



Le associazioni di settore protestano, il mondo politico storce il naso, le polemiche si sprecano. Come c’era da aspettarsi, la firma ai due attesi decreti ministeriali sulle rinnovabili non ha trovato intorno a sè un clima accogliente, vuoi perché il Governo non si è mostrato troppo sensibile ad una serie di proposte e richieste avanzate in questi mesi, vuoi perché i tempi si sono diluiti a tal punto da far proliferare nel comparto una dilagante incertezza.
C’è poco da fare, il Quinto Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche sono destinati catalizzare l’attenzione del settore italiano ed internazionale, da mesi con il fiato sospeso  a causa dell’effetto domino che la rivisitazione dei feed-in-tariff sta subendo nei mercati delle rinnovabili più maturi. Aspettando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista per entrambi i provvedimenti entro la giornata di domani, il Ministero dello Sviluppo Economico aggiorna il proprio sito pubblicando la versione integrale dei due DM e riportando anche gli allegati specifici. Per una maggiore completezza dell’informazione riportiamo di seguito i link a due testi, che a questo punto, contengono la forma finale dei due regimi incentivanti.


Fonte (rinnovabili.it)


giovedì 7 giugno 2012

V Conto Energia e FER elettriche: se le Regioni dicono no

Le anticipazioni del Presidente della Basilicata De Filippo: da Conferenza Unificata parere negativo sui due decreti attuativi del MiSE



Si potrebbe allungare ulteriormente il percorso del V Conto Energia e del decreto sulle rinnovabili elettriche. Dopo la sonora bocciatura da parte dell’Unione Europea, un nuovo no potrebbe raggiungere i due schemi dei decreti attuativi. I presidenti regionali e delle due provincie autonome di Trento e Bolzano sarebbero, infatti, pronti a presentare la loro ferma opposizioni ai due provvedimenti nel corso della Conferenza Stato-Regioni. Ad annunciarlo è il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, che a margine della riunione delle Regioni di  questa mattina, ha confidato la posizione assunta dagli amministratori. Una posizione che boccerebbe entrambe le bozze “in quanto non soddisfacenti” nonostante i punti di avanzamento dopo l’incontro con il sottosegretario Claudio De Vicentis. Questa mattina infatti  il sottosegretario allo Sviluppo si è incontrato con  i rappresentanti degli enti locali e dei Comuni accogliendo la serie di proposte  dedicate i due provvedimenti presentate per l’occasione.
“I punti di avanzamento sugli emendamenti e sulle indicazioni delle Regioni non sono soddisfacenti – ha dichiarato De Filippo – Se il governo dovesse decidere di prendersi ancora qualche giorno di tempo per trovare un punto di convergenza più ampio noi siamo disponibili a confrontarci, ma ad oggi il parere dei governatori è sfavorevole”. A far discutere sono gli stessi punti evidenziati dal Commissario Oettinger: una eccessiva burocratizzazione ed un tetto troppo basso per il fotovoltaico.
Fonte (rinnovabili.it)