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giovedì 21 giugno 2012

Solar Impulse, dopo il Mediterrano attraversa il deserto

Dopo aver abbandonato il primo tentativo, Borschberg è decollato nuovamente questa mattina da Rabat in direzione città meridionale di Ouarzazate

Continua l’avventura di Solar Impulse, l’aereo a energia solare che si prepara a stupire il mondo con la sua transvolata planetaria. Il tempo per compiere l’impresa però non è ancora maturo. Dopo le ottime prestazioni che lo hanno condotto dalla Svizzera in Spagna e dalla Spagna in Marocco, il velivolo dell’avventuriero svizzero Bertrand Piccard è stato costretto a rinunciare al primo tentativo di sorvolare il deserto marocchino. Il motivo? Questione di sicurezza; i forti venti e le turbolenze atmosferiche nei pressi delle montagne dell’Atlas avrebbero reso la prova troppo rischiosa.
Il pilota André Borschberg, co-fondatore del progetto, ha tentato nuovamente questa mattina, e con successo, il decollo  dall’aeroporto di Rabat alle 7:05 ora locale. Solar Impulse volando a una velocità di 62 chilometri all’ora sopra l’Atlantico in direzione di Casablanca (100 km a sud della capitale) dovrebbe atterrare alle 11:30 ora locale di questa sera a Ouarzazate, esattamente a pochi metri dall’area dove il Marocco ha intenzione di realizzare più grande impianto solare termodinamico del mondo. Ricordiamo che questo gigante high-tech degli aeromobili, che ha un’apertura alare di un jumbo jet, ma pesa poco più di un’auto di medie dimensioni, è dotato di 12.000 celle solari che alimentano quattro motori elettrici.

martedì 29 maggio 2012

Solar Impulse in volo sul Mediterraneo

Il velivolo fotovoltaico è atterrato a Madrid dove rimarrà per alcuni giorni, prima di riprendere il viaggio verso Rabat, in Marocco



L’aereo solare di Bertrand Piccard, l’avventuriero svizzero che vuole compiere il più spettacolare giro del mondo mai realizzato, ha segnato un altro traguardo. Il suo Solar Impulse è infatti atterrato venerdì mattina a Madrid Barajas dopo aver sorvolato i Pirenei della Navarra e in anticipo sull’orario. Il pilota e connazionale di Piccard, Andre Borschberg, era partito giovedì mattina da un campo d’aviazione a Payerne, località svizzera, con un’ambiziosa meta: raggiungere Rabat, in Marocco facendo scalo in Spagna.
Si tratta, a conti fatti, di un viaggio di ben 2.500 chilometri, primo tentativo di volo intercontinentale ma soprattutto il più lungo mai effettuato fino ad oggi dall’aereo solare dopo la trasvolata inaugurale Parigi-Bruxelles dello scorso anno. Alle prime luci dell’alba Borschberg è entrato nello spazio aereo iberico ma è stato costretto a rimanere in volo prima di poter atterrare in attesa che venisse chiuso il traffico tradizionale. “Il volo è andato molto bene e grazie al team di meteorologi, tutto è filato secondo il piano: era straordinario”, ha commentato il pilota all’arrivo di quella che dovrebbe essere una tre giorni di sosta tecnica. “E’ stato incredibile poter volare accanto a barriere di nubi durante la maggior parte del volo, senza il bisogno di posizionarsi sopra di esse. Questo conferma ancora di più la nostra fiducia nelle capacità dell’energia solare”. Il viaggio dovrebbe riprendere lunedì in funzione delle condizioni meteorologiche, pilotato stavolta da Piccard.
Fonte (rinnovabili.it)