Visualizzazione post con etichetta ANIE/GIFI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ANIE/GIFI. Mostra tutti i post

domenica 2 dicembre 2012

ANIE/GIFI: il fotovoltaico e il paradosso del riciclo

L’associazione ha inviato alle Istituzioni competenti una serie di proposte per risolvere il problema del riciclo dei moduli, ancora oggi non normato dai requisiti specifici da rispettare.


Secondo quanto stabilito dal V Conto Energia, i produttori di moduli fotovoltaici devono obbligatoriamente essere iscritti a un consorzio dedicato allo smaltimento dei moduli giunti a fine vita: una garanzia sul corretto riciclo di questi materiali, che rischia però di diventare l’ennesima barriera allo sviluppo del settore. L’operazione di riciclo dovrebbe infatti soddisfare una serie di requisiti specifici, sui quali chiede conto anche il Gestore dei Servizi Energetici prima del rilascio degli incentivi, che però ad oggi non sono stati pubblicati. Per ANIE/GIFI, si tratta dell’ennesimo paradosso a causa del quale gli operatori e il mercato del fotovoltaico continuano a perdere credibilità. Per l’associazione, il problema va risolto quanto prima e, nella ricerca di un dialogo costruttivo, ha inviato alle Istituzioni competenti una serie di proposte, che riportiamo integralmente così come sono state diffuse:

  • Obbligo per i produttori di adesione a Consorzi/Sistemi per lo smaltimento dei moduli a fine vita a decorrere da almeno 30 giorni dopo la data di pubblicazione della lista degli stessi sul sito GSE, senza alcuna retroattività;
  • Identificazione in maniera inequivocabile ed esemplificativa del “produttore” dei moduli fotovoltaici;
  • Definizione delle operazioni che devono essere effettuate ai fini di un corretto smaltimento e riciclo;
  • Sospensione della creazione di un database per la tracciabilità del prodotto poiché comporta particolari difficoltà gestionali e aumenti di costo;
  • Redazione di un fac-simile di lettera che i Consorzi devono rilasciare ai propri consorziati affinché il soggetto responsabile non incorra nel rischio di rigetto della tariffa incentivante.
Per il Presidente ANIE/GIFI, Valerio Natalizia, la definizione di un percorso virtuoso fatto di regole chiare e certe è un dovere, soprattutto in virtù di quei 6 miliardi di euro all’anno investiti dai cittadini italiani per lo sviluppo del settore. «Ancora una volta – ha commentato – ci siamo rivolti alle Istituzioni in maniera propositiva e costruttiva cercando il dialogo allo scopo di dare continuità al mercato fotovoltaico, certezze agli operatori ma anche ai clienti finali.
Fonte (rinnovabili.it)



lunedì 11 giugno 2012

V Conto Energia: la parziale soddisfazione di ANIE/GIFI

L’Associazione esprime la sua perplessità in merito ad alcuni elementi contenuti nel testo del documento scaturito dall’ultima Conferenza Unificata

Quella che si è riunita lo scorso 6 giugno è stata, per ANIE/GIFI, una Conferenza Unificata tra luci e ombre che ha portato alla messa a punto di un documento contenente sia alcuni aspetti positivi sia alcune criticità ancora da risolvere. Registri, premi e tariffe incentivanti sono gli elementi sui quali l’associazione che riunisce una buona parte delle imprese fotovoltaiche italiane dice la sua. Pur soddisfatto per la richiesta delle Regioni di escludervi alcuni impianti, per il Presidente di ANIE/GIFI, Valerio Natalizia, il registro rimane uno strumento che di fatto “aumenta la burocrazia ed i costi creando maggiore incertezza a scapito della bancabilità dei progetti”. Scarso il gradimento anche per l’aumento a 6,759 miliardi di euro complessivi, “un passo nella giusta direzione ma non soddisfacente soprattutto in virtù dei numerosi limiti che sono stati posti sulle varie tipologie di impianti”. Da qui la proposta, che l’Associazione ritiene necessaria, di arrivare a 7 miliardi di euro.
Buona, per Natalizia, la reintroduzione dei premi che, lo ricordiamo, prevedono un bonus di 3 Eurocent/kWh nei casi di sostituzione di eternit o impiego di componentistica Made in Europe, la cui entità, però, dovrebbe “essere saggiamente valutata sulla base dell’effettiva ricaduta occupazionale e dell’impatto a medio-lungo termine”. Stessa perplessità viene espressa sull’aumento delle tariffe incentivanti. «Lo sviluppo sostenibile del mercato fotovoltaico – ha dichiarato Natalizia – non si basa sull’aumento delle tariffe incentivanti, ma sull’eliminazione delle barriere burocratiche e delle incertezze legate al registro e ai limiti “imposti”. L’industria nazionale ha bisogno di misure lungimiranti che servano a stimolare la competitività del sistema produttivo nel suo complesso».

venerdì 30 marzo 2012

V Conto Energia: le associazioni chiedono chiarezza

Le Associazioni delle rinnovabili chiedono chiarezza ai Ministri proponendo un tavolo tecnico per il confronto
Dopo le indiscrezioni trapelate sulla bozza del V Conto Energia le associazioni delle rinnovabili Italiane, nello specifico Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Asso Energie Future, hanno chiesto chiarimenti ai ministri Clini e Passera sui rumor di questi giorni. Inviando una missiva ai ministri, le associazioni chiedono quindi conferme o smentite per dare al settore del fotovoltaico italiano un’indicazione che aiuti il comparto ad uscire dall’incertezza, sottolineando che un eventuale provvedimento come descritto dalla stampa potrebbe creare gravi danni all’industria italiana.
Nella lettera la conferma della disponibilità di Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Asso Energie Future a partecipare ad un eventuale tavolo tecnico per stabilire i dettagli del provvedimento e per ottenere ufficialmente la Bozza del Quinto Conto Energia. Anche gli operatori si sono schierati in favore della chiarezza, giudicando fondamentale il confronto tra le parti per valutare al meglio investimenti e stimolare i finanziamenti pubblici e privati.
Si legge nel documento diffuso “Le Associazioni sono fiduciose nell’avvio di un dialogo costruttivo con il Governo ritenendolo uno strumento necessario per favorire l’ulteriore sviluppo del settore fotovoltaico come esplicitamente indicato dalle disposizioni del IV Conto Energia. In uno scenario futuro dove tutto sarà basato sullo sviluppo delle smart grid e delle smart cities, il settore delle Rinnovabili e del solare fotovoltaico possono contribuire allo sviluppo del Paese e alla sua indipendenza energetica. Una strategia fondata sul mix energetico deve essere considerata come la base per favorire la filiera industriale e la crescita occupazionale”.

martedì 27 marzo 2012

Quinto Conto Energia: ancora nessuna certezza


Il fermento tra gli operatori del fotovoltaico, il mondo associativo e quello politico testimonia quanto sia alto l’interesse per una questione che non è di nicchia, ma nazionale
Continuano i rumors sulle fantomatiche bozze (pare ne stia circolando più d’una) del V Conto Energia. Apparsi on line lo scorso venerdì, i testi in circolazione hanno fin da subito destato non poca perplessità tra gli operatori, reduci nemmeno un anno fa dal caos che il Decreto Romani ha provocato nel settore e, a buon ragione, preoccupati per quelle che potrebbero essere le ripercussioni di decisioni poco ponderate.
LA RISPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI Immediate, ovviamente, sono state le reazioni delle associazioni che in Italia rappresentano il solare, impegnate in dichiarazioni ufficiali, prese di posizione e appelli finalizzati a limitare i danni ai loro associati, un comparto industriale che nel nostro Paese ha contribuito non poco allo sviluppo di un mercato energetico nazionale. La prima dichiarazione in merito è arrivata venerdì scorso dal Presidente di ISES ITALIA, G.B. Zorzoli, che proprio questa mattina ha rinnovato la richiesta già avanzata al Ministro dello Sviluppo Economico (MSE) di aprire immediatamente un tavolo di confronto con tutte le associazioni del settore, ovviamente esteso alle misure di promozione per l’efficienza energetica e per tutte le rinnovabili. Ieri, invece, abbiamo raccolto la posizione di ANIE/GIFI, con la dichiarazione del Presidente, Valerio Natalizia, che si è dichiarato disponibile a collaborare per la definizione di un testo che, oltre a tenere conto delle necessità di tutto il settore energetico, garantisca al fotovoltaico il giusto periodo di transizione per raggiungere la piena competitività e l’indipendenza dagli incentivi. Aspettiamo di vedere quali saranno le prossime mosse e se ci saranno azioni intraprese congiuntamente.
IL MONDO POLITICO Anche sul fronte politico si è mosso qualcosa. Il deputato e responsabile nazionale Organizzazione Italia dei valori (Idv), l’On. Ivan Rota, ha accusato le lobby e i centri di potere di penalizzare il settore dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, un business che Rota ritiene possa dare un grande impulso alla nostra economia. Per l’On. Rota, infatti, se l’MSE dimezzasse gli incentivi per costruire impianti fotovoltaici anche di piccola taglia, da una parte le banche non finanzierebbero più i progetti “verdi”, dall’altra circa 100mila posti di lavoro del comparto sarebbero messi a rischio. Gravissimo poi il giudizio dell’Onorevole sulla presunta stesura della bozza diffusa da parte di un’analista dell’Enel. “Sarebbe una cosa gravissima – ha commentato Rota – di certo non può essere affidato al più grande operatore elettrico italiano il futuro delle energie rinnovabili. È il solito problema del controllato che diventa controllore di se stesso. Speriamo che il Ministro Passera e il Governo ci diano al più presto spiegazioni”.
LE SMENTITE DI ENEL E MSE E le spiegazioni non si sono fatte aspettare, con smentite da parte dei soggetti coinvolti. ENEL ha infatti affermato di non aver mai scritto o contribuito alla stesura di bozze di decreti ministeriali sul V Conto Energia né fornito commenti ai testi che da qualche giorno stanno circolando sulla rete. “È in corso un’indagine interna informatica – si legge nel comunicato diffuso oggi – per verificare eventuali manipolazioni che attribuirebbero a collaboratori dell’azienda l’origine del file pubblicato su alcuni quotidiani online”. L’azienda ha aggiunto anche che tutelerà le proprie ragioni nelle sedi più opportune. Più lapidaria, invece, la dichiarazione uscita stamani sul sito dell’MSE, nella quale si leggono testuali parole: “La notizia circolata su alcuni organi di stampa secondo cui Enel avrebbe inviato al Mise una bozza di decreto relativa agli incentivi per il fotovoltaico è, ovviamente, del tutto infondata”.
Fonte (rinnovabili.it)
Click per ricevere un preventivo GRATUITO per impianti fotovoltaici, eolici, mini-eolici etc.