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martedì 17 luglio 2012

Perù: il fotovoltaico porta la luce a 3000 famiglie rurali

Grazie all’impegno del MEM e alla disponibilità di alcune società 300 famiglie rurali peruviane potranno presto sfruttare impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica



L’impegno del governo in favore dell’elettrificazione delle aree rurali del Perù sta continuando a dare i suoi frutti. L’iniziativa, portata avanti dal Ministero dell’Energia e delle Miniere (MEM), ha premiato tre progetti residenziali che puntano all’istallazione di sistemi fotovoltaici (Sistemas Fotovoltaicos Domiciliarios-SFVD) che riusciranno a portare energia a circa 3000 famiglie rurali che abitano in due dei distretti più remoti, Piura e Cusco.
I progetti verranno realizzati dal consorzio di imprese formate da Enerquímica e Q-Energy Perú, che monteranno moduli fotovoltaici della spagnola Zytech Solar. Come reso noto nel comunicato stampa diffuso dall’azienda spagnola “l’elettrificazione di ogni casa si otterrà mediante l’istallazione di un impianto costituito da un modulo fotovoltaico da 65 Wp, una batteria da 90 Ah, 3 punti di illuminazione e un punto di uscita”. Grazie ai tre progetti premiati, per un finanziamento totale di 2,2 milioni di euro, le famiglie che ad oggi non hanno accesso alla rete elettrica nazionale potranno disporre di energia autoprodotta che consentirà loro di illuminare le case, tenere accesa una piccola radio e conservare in frigorifero i cibi. “Essere in grado di svolgere un’attività così comune per noi come leggere, studiare, ascoltare la radio o guardare la TV è un cambiamento sostanziale nella vita di queste persone, finora senza accesso all’elettricità”, ha detto il presidente e fondatore di Zytech, Enrique Clog.


lunedì 25 giugno 2012

Traguardo storico: in Italia il solare supera l’eolico

Il sorpasso è avvenuto a febbraio. Con l’energia prodotta dal solo fotovoltaico potrebbe essere soddisfatto il bisogno energetico di tutte le famiglie del Sud Italia



Sorpasso storico quello evidenziato dall’ultimo rapporto della Confartigianato, che vuole ora il fotovoltaico in testa all’eolico nella produzione verde italiana. I dati appartengono all’indagine dell’Ufficio studi della confederazione e sottolineano un superamento forse per molti quasi scontato visti gli ultimi trend di crescita del mercato solare nostrano, ma pur sempre di sicuro effetto. Dal febbraio di questo 2012 il fotovoltaico è, infatti, la prima fonte rinnovabile per Watt prodotti a livello nazionale se dalla lista si esclude il contributo dell’idroelettrico. La distanza tra sole e vento si è fatta sempre più consistente producendo uno scarto tra le due fonti di 2.949 GWh registrato nello scorso mese: 14.490 GWh fotovoltaici contro 11.541 GWh eolici, che a conti fanti basterebbero per soddisfare le necessità elettriche di tutte le famiglie del Mezzogiorno.
Il dato risulta ancora più incisivo se si analizza la crescita su base annuale; a cavallo tra maggio 2011 e maggio 2012 la produzione fotovoltaica è cresciuta di oltre 11 TWh, contro i ”soli” 2,4 TWh degli impianti eolici e con lei è aumentato il dato occupazionale segnando un altro segno più sui grafici del settore lavoro. Un simile risultato, spiega il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, replicato solo dalla Germania. E se il fotovoltaico ha registrato un vero e proprio boom, meno buone sono invece state le prestazioni dell’idroelettrico – in calo con una riduzione di 7.416 GWh – del geotermico, in crescita ma con un trend decisamente più contenuto.

lunedì 11 giugno 2012

V Conto Energia: la parziale soddisfazione di ANIE/GIFI

L’Associazione esprime la sua perplessità in merito ad alcuni elementi contenuti nel testo del documento scaturito dall’ultima Conferenza Unificata

Quella che si è riunita lo scorso 6 giugno è stata, per ANIE/GIFI, una Conferenza Unificata tra luci e ombre che ha portato alla messa a punto di un documento contenente sia alcuni aspetti positivi sia alcune criticità ancora da risolvere. Registri, premi e tariffe incentivanti sono gli elementi sui quali l’associazione che riunisce una buona parte delle imprese fotovoltaiche italiane dice la sua. Pur soddisfatto per la richiesta delle Regioni di escludervi alcuni impianti, per il Presidente di ANIE/GIFI, Valerio Natalizia, il registro rimane uno strumento che di fatto “aumenta la burocrazia ed i costi creando maggiore incertezza a scapito della bancabilità dei progetti”. Scarso il gradimento anche per l’aumento a 6,759 miliardi di euro complessivi, “un passo nella giusta direzione ma non soddisfacente soprattutto in virtù dei numerosi limiti che sono stati posti sulle varie tipologie di impianti”. Da qui la proposta, che l’Associazione ritiene necessaria, di arrivare a 7 miliardi di euro.
Buona, per Natalizia, la reintroduzione dei premi che, lo ricordiamo, prevedono un bonus di 3 Eurocent/kWh nei casi di sostituzione di eternit o impiego di componentistica Made in Europe, la cui entità, però, dovrebbe “essere saggiamente valutata sulla base dell’effettiva ricaduta occupazionale e dell’impatto a medio-lungo termine”. Stessa perplessità viene espressa sull’aumento delle tariffe incentivanti. «Lo sviluppo sostenibile del mercato fotovoltaico – ha dichiarato Natalizia – non si basa sull’aumento delle tariffe incentivanti, ma sull’eliminazione delle barriere burocratiche e delle incertezze legate al registro e ai limiti “imposti”. L’industria nazionale ha bisogno di misure lungimiranti che servano a stimolare la competitività del sistema produttivo nel suo complesso».

lunedì 21 maggio 2012

L’Arabia Saudita investe 100 mld nelle rinnovabili

Vento e sole, ma anche geotermia, saranno le fonti energetiche rinnovabili protagoniste della rivoluzione energetica che l’Arabia Saudita condurrà nei prossimi 20 anni



L’impegno dell’Arabia Saudita per le rinnovabili si traduce in un investimento da 100 miliardi di dollari. Le previsioni annunciano che la quantità di energia generata dal vento sarà simile a quanto prodotto sfruttando il fotovoltaico. Nonostante la nazione sia il principale esportatore mondiale di petrolio e detentore dei giacimenti più grandi del pianeta l’interesse per le energie rinnovabili sta trovando largo spazio nei programmi di sviluppo del paese, con il progetto di istallare 54 GW di nuova potenza green nei prossimi 20 anni.
Come già annunciato l’obiettivo punta a potenziare il settore solare con 41 GW solari entro il 2032, di cui 25 GW di termodinamico e 16 GW di fotovoltaico e aggiungendo 9 GW di potenza eolica. Secondo il ministro saudita del petrolio Al-Naimi, il programma mira a “catapultare l’Arabia Saudita al gruppo dei leader mondiali nello sviluppo delle energie rinnovabili”. L’ulteriore scopo è riuscire a produrre da fonti alternative un terzo della domanda di energia elettrica del paese. “Sappiamo che estrarre petrolio dal sottosuolo non crea molti posti di lavoro”, ha aggiunto il ministro. Per realizzare questi obiettivi l’​​Arabia Saudita ha organizzato due turni di aste  per quattro diverse tecnologie (compresa la geotermia): la prima si terrà nel 2013 per l’assegnazione di 650 MW e un altro nel 2014 con 1.050 MW, entrambi per la costruzione di impianti eolici.

giovedì 17 maggio 2012

In Sicilia il fotovoltaico sposa le terre abbandonate

Approvate dalla regione le procedure di attuazione per la classificazione di terre incolte e abbandonate e le relative modalità di notifica ai proprietari



Il sole siciliano dà il benvenuto ad un felice sposalizio: quello tra gli impianti fotovoltaici e i suoli in disuso. Sono state approvate ieri importante novità in tema di procedure di attuazione per la classificazione delle terre incolte. L’ok formale è arrivato dal dirigente generale del dipartimento per gli Interventi strutturali dell’assessorato regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Rosaria Barresi, che ha dato il via libera anche alle relative modalità di notifica ai proprietari, così come norma il quarto conto energia. La catalogazione ha un obiettivo ben preciso: permetterà ai proprietari agricoli che hanno installato, o intendono installare impianti fotovoltaici a terra di usufruire degli aiuti governativi dell’attuale feed-in-tariff.
“Potranno accedere ai contributi – si accede sul portale della regione Sicilia – solo i proprietari di terreni privati che, negli ultimi cinque anni non hanno beneficiato di sostegni economici regionali, nazionali e comunitari, che non abbiano utilizzato i terreni per uso agricolo e neppure zootecnico, e che abbiano presentato istanza all’ufficio competente per l’istallazione degli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole entro i termini stabiliti”. La classificazione dei terreni avverrà tramite l’utilizzo delle aerofotografie degli ultimi cinque anni a disposizione dall’amministrazione regionale.

mercoledì 16 maggio 2012

FV al ‘calcio d’inizio’: 1500 moduli per lo stadio Maracana

I componenti solari verranno posizionati sull’anello metallico che recinge tutta la parte superiore del campo sportivo



L’Estadio do Maracana, uno dei più importanti e leggendari stadi di calcio in Brasile che nel 2014 ospiterà la nuova finale di Coppa del Mondo FIFA, diventerà presto “green” grazie ad un recente accordo di partneship siglato tra la holding cinese Yingli Green Energy insieme alla Light ESCO, EDF Consultoria e lo Stato di Rio de Janeiro, per la fornitura di energia solare da installare lungo tutta la copertura del campo sportivo. In particolare, sull’anello metallico che circonda la parte superiore dello stadio verranno posizionati ben 1.500 moduli fotovoltaici prodotti dalla Yingli Green Energy.
“La sostenibilità – ha dichiarato Federico Addiechi, Responsabile Corporate Social Responsibility FIFA – è uno punti chiave della nostra vision per la Coppa del Mondo FIFA 2014.” “Ci auguriamo – prosegue Addiechi – che questo progetto chiave possa diventare il catalizzatore per incentivare altri campi di calcio ad installare impianti solari fotovoltaici in tutto il Brasile, in modo tale da aumentare la produzione e l’uso della potenza delle rinnovabili nel paese.” Della stessa opinione Liangsheng Miao, a.d. di Yingli Green Energy, che ha riconosciuto l’importanza di poter fornire i prodotti della sua azienda allo “stadio più riconoscibile in Brasile, lavorando con due dei leader principali di produzione di energia elettrica e di energia solare nel paese”. L’Estadio do Maracana fu inaugurato nel 1950 per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 1950 e all’epoca, era considerato il più grande stadio al mondo per “capacità di pubblico”. Attualmente può contenere fino a 82.238 spettatori.