lunedì 21 maggio 2012

L’Arabia Saudita investe 100 mld nelle rinnovabili

Vento e sole, ma anche geotermia, saranno le fonti energetiche rinnovabili protagoniste della rivoluzione energetica che l’Arabia Saudita condurrà nei prossimi 20 anni



L’impegno dell’Arabia Saudita per le rinnovabili si traduce in un investimento da 100 miliardi di dollari. Le previsioni annunciano che la quantità di energia generata dal vento sarà simile a quanto prodotto sfruttando il fotovoltaico. Nonostante la nazione sia il principale esportatore mondiale di petrolio e detentore dei giacimenti più grandi del pianeta l’interesse per le energie rinnovabili sta trovando largo spazio nei programmi di sviluppo del paese, con il progetto di istallare 54 GW di nuova potenza green nei prossimi 20 anni.
Come già annunciato l’obiettivo punta a potenziare il settore solare con 41 GW solari entro il 2032, di cui 25 GW di termodinamico e 16 GW di fotovoltaico e aggiungendo 9 GW di potenza eolica. Secondo il ministro saudita del petrolio Al-Naimi, il programma mira a “catapultare l’Arabia Saudita al gruppo dei leader mondiali nello sviluppo delle energie rinnovabili”. L’ulteriore scopo è riuscire a produrre da fonti alternative un terzo della domanda di energia elettrica del paese. “Sappiamo che estrarre petrolio dal sottosuolo non crea molti posti di lavoro”, ha aggiunto il ministro. Per realizzare questi obiettivi l’​​Arabia Saudita ha organizzato due turni di aste  per quattro diverse tecnologie (compresa la geotermia): la prima si terrà nel 2013 per l’assegnazione di 650 MW e un altro nel 2014 con 1.050 MW, entrambi per la costruzione di impianti eolici.

domenica 20 maggio 2012

Nuovo appello: decreti rinnovabili, modifica o blocco

Senza una profonda revisione dei testi su Rinnovabili Elettriche e V Conto Energia, scrivono le sei associazioni “sarebbe persino meglio non esprimere alcun parere e non avere nessun provvedimento”



Va ampliandosi il fronte fautore di una modifica da parte delle Regioni ai decreti sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico. Dopo le mozioni approvate in Senato, e gli appelli della parte politica, dei sindacati e del comparto associazionistico e degli enti locali anche Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Symbola e WWF Italia si uniscono al coro dei no riservato ai testi dei due decreti in questione. Firmando un comunicato congiunto le sei associazioni chiedono oggi al Presidente della Conferenza così come a quelli delle Regioni di intervenire sui provvedimenti con una modifica sostanziale che possa accompagnare la necessaria riduzione degli incentivi con un alleggerimento degli oneri burocratici.
Il suggerimento offerto è quello di adottare un approccio “molto più efficiente ed efficace” imperniato su taglio tariffario automatico al momento del superamento di scaglioni di potenze prefissate. “Si impedirebbe così la corsa alle installazioni e il mercato si autoregolerebbe. Ad esempio, riducendo per il fotovoltaico la tariffa del 2% ogni 150 MW installati, si otterrebbe lo stesso valore previsto dalla tariffa per il quinto semestre avendo installato 3 GW senza l’incubo dei registri”. “Crediamo quindi – continua la nota stampa – che le Regioni e le Istituzioni locali debbano richiedere una profonda revisione dei decreti altrimenti sarebbe persino meglio non esprimere alcun parere e non avere nessun provvedimento”.

venerdì 18 maggio 2012

Uk: il governo posticipa i tagli al feed-in-tariff

Il progetto non è stato presentato nei termini di legge, di conseguenza i tagli agli incentivi al fotovoltaico subiranno un ritardo



I tagli agli incentivi per il solare britannico subiranno un ritardo. Ad affermarlo lo stesso governo, confermando che la mancata presentazione della proposta nei regolari termini temporali di legge avrebbe posticipato l’entrata in vigore dei tagli, previsti dal I luglio prossimo. Ma ieri il ministro del Cambiamento Climatico, Greg Barker, ha annunciato il posticipo dei tagli affermando “Abbiamo ascoltato le raccomandazioni dell’industria, per questo stiamo pensando di tornare sui nostri passi e ridurre la mole dei tagli per il feed-in-tariff riservato al fotovoltaico” senza dare notizia della mancata presentazione delle richieste.
Questo ritardo sta facendo tirare un sospiro di sollievo all’industria del solare, che spera il governo aspetti fino alla ripresa del mercato per modificare il regime di tariffazione. Gli ultimi dati di settore dimostrano infatti che il numero di impianti registrati alla scorsa settimana è sceso a 912 (4 MW di capacità istallata) contro migliaia di istallazioni effettuate nei mesi di febbraio e marzo. Ritardare gli incentivi, ha inoltre confermato il ministro ombra all’energia, Caroline Flint, potrebbe bloccare la corsa del paese verso il raggiungimento dell’obiettivo che mira a istallare una potenza di 22 GW entro il 2020. Durante le ultime 4 settimane, infatti, la capacità totale istallata nel paese è salita a 17 GW contro una media settimanale dello scorso anno registrata a 71 MW. Di questo passo, hanno calcolato gli esperti, ci vorranno 169 anni, e non 8 per raggiungere gli obiettivi energetici del paese.
Per questo la Solar Trade Association ha chiesto un incontro con il ministro Baker per discutere su come rilanciare il mercato sollecitando il governo a ritardate i tagli al sistema di incentivazione.




giovedì 17 maggio 2012

In Sicilia il fotovoltaico sposa le terre abbandonate

Approvate dalla regione le procedure di attuazione per la classificazione di terre incolte e abbandonate e le relative modalità di notifica ai proprietari



Il sole siciliano dà il benvenuto ad un felice sposalizio: quello tra gli impianti fotovoltaici e i suoli in disuso. Sono state approvate ieri importante novità in tema di procedure di attuazione per la classificazione delle terre incolte. L’ok formale è arrivato dal dirigente generale del dipartimento per gli Interventi strutturali dell’assessorato regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Rosaria Barresi, che ha dato il via libera anche alle relative modalità di notifica ai proprietari, così come norma il quarto conto energia. La catalogazione ha un obiettivo ben preciso: permetterà ai proprietari agricoli che hanno installato, o intendono installare impianti fotovoltaici a terra di usufruire degli aiuti governativi dell’attuale feed-in-tariff.
“Potranno accedere ai contributi – si accede sul portale della regione Sicilia – solo i proprietari di terreni privati che, negli ultimi cinque anni non hanno beneficiato di sostegni economici regionali, nazionali e comunitari, che non abbiano utilizzato i terreni per uso agricolo e neppure zootecnico, e che abbiano presentato istanza all’ufficio competente per l’istallazione degli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole entro i termini stabiliti”. La classificazione dei terreni avverrà tramite l’utilizzo delle aerofotografie degli ultimi cinque anni a disposizione dall’amministrazione regionale.

mercoledì 16 maggio 2012

FV al ‘calcio d’inizio’: 1500 moduli per lo stadio Maracana

I componenti solari verranno posizionati sull’anello metallico che recinge tutta la parte superiore del campo sportivo



L’Estadio do Maracana, uno dei più importanti e leggendari stadi di calcio in Brasile che nel 2014 ospiterà la nuova finale di Coppa del Mondo FIFA, diventerà presto “green” grazie ad un recente accordo di partneship siglato tra la holding cinese Yingli Green Energy insieme alla Light ESCO, EDF Consultoria e lo Stato di Rio de Janeiro, per la fornitura di energia solare da installare lungo tutta la copertura del campo sportivo. In particolare, sull’anello metallico che circonda la parte superiore dello stadio verranno posizionati ben 1.500 moduli fotovoltaici prodotti dalla Yingli Green Energy.
“La sostenibilità – ha dichiarato Federico Addiechi, Responsabile Corporate Social Responsibility FIFA – è uno punti chiave della nostra vision per la Coppa del Mondo FIFA 2014.” “Ci auguriamo – prosegue Addiechi – che questo progetto chiave possa diventare il catalizzatore per incentivare altri campi di calcio ad installare impianti solari fotovoltaici in tutto il Brasile, in modo tale da aumentare la produzione e l’uso della potenza delle rinnovabili nel paese.” Della stessa opinione Liangsheng Miao, a.d. di Yingli Green Energy, che ha riconosciuto l’importanza di poter fornire i prodotti della sua azienda allo “stadio più riconoscibile in Brasile, lavorando con due dei leader principali di produzione di energia elettrica e di energia solare nel paese”. L’Estadio do Maracana fu inaugurato nel 1950 per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 1950 e all’epoca, era considerato il più grande stadio al mondo per “capacità di pubblico”. Attualmente può contenere fino a 82.238 spettatori.

lunedì 14 maggio 2012

La nanotecnologia al servizio del solare europeo

Il progetto, con un budget totale di 10 milioni di euro, mira a realizzare una svolta nel rapporto costi-efficienza dei dispositivi fotovoltaici e moduli basati sulla tecnologia a film sottile



Sviluppare celle e moduli fotovoltaici più efficienti ed economicamente più convenienti continua ad essere una delle priorità dell’Unione Europea. Per aiutare ad indirizzare al meglio sforzi ed impegni in questa direzione è nato il progetto SCALENANO (Development and scale-up of nanostructured-based materials and processes for low-cost high-efficiency chalcogenide-based photovoltaics’) a cui sono già stati assegnati ben 7,5 milioni di euro nell’ambito del Settimo programma quadro dell’UE (7 ° PQ). Guidati dall’Istituto per la ricerca energetica della Catalogna , i partner dell’iniziativa stanno sviluppando e scalando nuovi processi basati su materiali nanostrutturati per la generazione di dispositivi solari ad alta efficienza, meno costosi e che soddisfino i requisiti di produzione di massa.
Il team, composto da esperti provenienti da Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Svizzera e Regno Unito, sta attualmente impiegando sofisticati strumenti di ricerca per esaminare le modalità con cui ottimizzare il processo di combinazione e cottura dei prodotti chimici, per creare i materiali richiesti dalle celle solari. Sotto i riflettori della squadra di SCALENANO finiranno i calcogenuri in CIGS (Cu (In, Ga) Se 2) impiegati per realizzare fotovoltaico a file sottile di ultima generazione. Allo scopo verrà impiegato un forno di ricottura termica rapido, che riducendo il tempo richiederà anche meno energia abbassando i normali costi di produzione. “Siamo entusiasti di iniziare e siamo fiduciosi di avere gli strumenti e la capacità per contribuire in modo significativo all’innovazione”’, ha commentato Phillip Dale dell’Università di Lussemburgo. “Siamo ansiosi di collaborare con i nostri partner di ricerca”.

venerdì 11 maggio 2012

Quinto (V) Conto Energia: le prime modifiche al testo

Spuntano nuove ipotesi tra cui il posticipo di 3 mesi dell’entrata in vigore, il riconoscimento di un bonus per impianti con componentistica ‘Made in UE’ sopra i 100 kW e la distinzione tra opera privata e opera pubblica



Primi rumors su decreti rinnovabili, i provvedimenti che normano gli incentivi alle eco-energie italiane al momento in mano alla Conferenza Stato-Regioni. Le indiscrezioni iniziate a circolare, riguardano in particolare la bozza del V Conto Energia, il documento che più di tutti continua a preoccupare ed allarmare il comparto. Lo schema del provvedimento avrebbe infatti ricevuto dalla riunione tecnica della Conferenza alcune proposte di modifica che, stando a quanto rivelato in queste ore da Stefano Saglia, capogruppo Pdl in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati, “non creerebbe eccessivi stravolgimenti al settore”.
A cambiare sarebbero pochi elementi come la data di entrata in vigore del nuovo “Feed-in-Tariff”, che verrebbe posticipata dal 1° luglio al 1° ottobre 2012. Novità anche sul fronte dell’etichetta “Made in Europe” che entrerebbe a far parte dei criteri di priorità per l’accesso ai Registri. “Tra le tante proposte emendative recepite dai tecnici dei ministeri competenti (Ambiente e Sviluppo Economico), – ha spiegato Saglia – le più sostanziali riguardano l’inserimento del Made In tra i criteri di priorità per l’accesso ai registri, la possibilità di riconoscere una tariffa premiante per chi utilizza componentistica Made In per gli impianti sopra i 100 kW e per chi sostituisce l’amianto con i pannelli. Si tratterebbe di una tariffa di 3 centesimi cumulabili tra di loro con una riduzione del 10% della tariffa base degli incentivi”. Tra le ipotesi di modifiche anche quella di innalzare la taglia degli impianti per l’ingresso ai registri e soddisfare quanto richiesto in sede di discussione dalle Regioni, ovvero applicare una distinzione tra l’opera privata e l’opera pubblica. Nel primo caso rimarrebbe la soglia di 12 kW, alzando invece il limite della seconda a 50 kW.