martedì 5 giugno 2012

V Conto Energia: il momento della verità

Nella Conferenza Unificata convocata per mercoledì 6 giugno 2012 si discuterà del nuovo incentivo per il fotovoltaico



Il Decreto MSE 5 maggio 2011, che istituiva il 4° Conto Energia in Italia, così recitava all’art. 1: il presente decreto si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31  maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016,  per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di Euro.
Dopo un anno, la potenza fotovoltaica installata nel paese è di 13.308 MW, per un costo annuo degli incentivi di 5,7 miliardi di Euro. Che cosa è successo? Perché il contatore dei costi è schizzato in alto, approssimandosi al tetto di spesa, con quattro anni di anticipo e con quasi 10.000 MW ancora da installare?
Le risposte sono da ricercare nella discutibile gestione politica e nell’uso inopportuno dello strumento incentivante, di per sé, uno dei migliori che siano mai stati approntati in Italia, sia per efficacia, sia per funzionalità. Così, si scontano oggi gli errori di ieri. Tariffe troppo alte, scarsissima prontezza nel loro adeguamento ai decrescenti costi della tecnologia, regali insperati (lèggi Salva Alcoa). Risultato: gli italiani che ancora non hanno pensato al fotovoltaico, non solo pagheranno per i prossimi 18-19 anni un incentivo esagerato per gli impianti già installati (a costo relativamente alto), ma ora, con la bozza di 5° Conto Energia allo studio della Conferenza Stato-Regioni, potrebbero veder affievolirsi le speranze di installare nuovi impianti, a causa del contingentamento della potenza installabile e delle nuove tariffe, fortemente ribassate rispetto all’ultimo sistema incentivante.

Tabella 1. Contatore fotovoltaico (Dati GSE[1])
Impianti in esercizio Potenza in kW Costo annuo in €
1° Conto Energia 5.729 163.447 95.168.309
2° Conto Energia 203.752 6.820.278 3.282.875.907
3° Conto Energia 38.490 1.536.692 638.761.198
4° Conto Energia 109.344 4.787.526 1.681.788.053
Totale 357.315 13.307.943 5.698.593.467

Il Quinto Conto Energia

Nel citato D.M. 5 maggio 2011 era prevista la possibilità di revisione del Conto Energia, una volta raggiunti i 6 miliardi di costo annuo complessivo (dal 1° al 4° Conto Energia). Lo scorso aprile, il MSE, di concerto con il MATTM, ha presentato la bozza di decreto che è ora oggetto di discussione.
Nella bozza si legge che, oltre all’eccessivo costo, all’incentivazione della tecnologia fotovoltaica si deve imputare anche il deflusso di risorse dalle altre fonti rinnovabili, soprattutto quelle non elettriche, e dall’efficienza energetica, meritevoli, al contrario, di un’attenzione maggiore, in quanto caratterizzate da un migliore rapporto tra costi di incentivazione e benefici ambientali connessi.
Per di più, sul lato elettrico, l’Italia è già vicina all’obiettivo del 26% dei consumi finali coperti da fonti rinnovabili, previsto per il 2020 dal Piano di Azione Nazionale inviato alla Commissione Europea nel 2010.

Entrata in vigore

Secondo lo schema di decreto presentato alla Conferenza Unificata, per l’entrata in vigore del 5° Conto Energia si deve attendere che il GSE comunichi all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas la data di superamento del limite di costo annuo degli incentivi di 6 miliardi e che l’AEEG pubblichi un’apposita deliberazione (entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione del GSE). Il Governo avrà allora 30 giorni di tempo dalla data di pubblicazione della deliberazione AEEG per far entrare in vigore il decreto, comunque non prima del 1° luglio 2012.
Secondo il trend di costo cumulato osservato negli ultimi 15 giorni (20 maggio – 4 giugno), la soglia dei 6 miliardi sarà raggiunta a metà novembre 2012.

Volumi incentivabili

Il 5° Conto Energia dovrebbe durare almeno 5 semestri a partire dal mese successivo la data di pubblicazione della deliberazione dell’Autorità. Per ciascun semestre la spesa massima per incentivi è fissata in:
  • 80 milioni di € per impianti fotovoltaici;
  • 10 milioni di € per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;
  • 10 milioni di € per impianti fotovoltaici a concentrazione;
80 milioni di € di incentivi corrispondono, secondo una stima conservativa, ad una potenza di circa 270 MW di impianti fotovoltaici. Si ricorda che 540 MW di installato in un anno corrisponde al 5,8% del nuovo installato nel 2011 (9.300 MW). Gli incentivi erogati agli impianti senza obbligo di iscrizione al registro verrebbero detratti dal costo annuo indicativo degli incentivi disponibile nel semestre successivo.
Nonostante questo, il Governo conta di raggiungere i 30 GW di installato al 2020, ad un ritmo di 2 GW all’anno. Si deve intendere che la totalità o quasi della potenza ancora da installare per raggiungere l’ambizioso non dovrà pesare sui consumatori attraverso la bolletta, ovvero dovrà essere installata dopo il 2015, a grid-parity raggiunta (secondo le previsioni MSE).

Registro

L’iscrizione al registro degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti dovrebbe diventare obbligatoria per tutti i tipi d’impianto di potenza superiore a 12 kW, anche se la Conferenza delle Regioni ha già fatto sapere che il suo parere positivo sul decreto è vincolato all’innalzamento di tale soglia fino a 20 kW. Le Regioni richiedono anche che siano esentati dall’obbligo di iscrizione al registro gli impianti fotovoltaici pubblici, quelli con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione di qualsiasi potenza.
Sono previste nella bozza varie limitazioni all’accesso all’incentivo, la più clamorosa delle quali è l’ottenimento del titolo autorizzativo prima della data di entrata in vigore del decreto ministeriale per gli impianti rientranti nella categoria “altri impianti fotovoltaici”.
Il bando per il primo semestre dovrebbe essere pubblicato dal GSE entro 10 giorni dalla pubblicazione delle Regole applicative per l’iscrizione ai registri e l’accesso alle tariffe incentivanti, che, a sua volta, dovrebbe essere pubblicato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. I successivi bandi dovrebbero essere pubblicati con cadenza semestrale a partire dalla data di pubblicazione del primo bando.
Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione al registro sarebbe sempre di 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando. Ipotizzando l’entrata in vigore del decreto ad un mese di distanza dalla  prossima riunione della Conferenza delle Regioni, in programma per il 6 giugno 2012, il primo bando dovrebbe essere pubblicato al massimo verso la metà di agosto 2012 (in contrasto con l’ipotizzata data di raggiungimento dei 6 miliardi di Euro di costo cumulato) e la scadenza per l’iscrizione al registro cadrebbe alla metà di ottobre 2012.
Graduatorie
Sempre secondo lo schema di decreto in esame, il GSE sarebbe tenuto a pubblicare sul proprio sito internet le graduatorie degli impianti iscritti ai registri entro 30 giorni dalla data della loro chiusura. Per la formazione delle graduatorie dovrebbero valere, allora, i criteri riportati nella tabella seguente (impianti fotovoltaici). I criteri sarebbero da applicare in ordine gerarchico, quindi gli impianti fotovoltaici su edificio in classe energetica A+, con moduli installati in sostituzione di coperture di eternit (fattispecie, a dire il vero, un po’ inverosimile), godrebbero della priorità assoluta. Tra tutti gli impianti in possesso del medesimo requisito, l’ordine di priorità verrebbe stabilito in base al criterio successivo.
Solo per il primo semestre, come primo criterio di priorità, varrebbe la data di entrata in esercizio dell’impianto.
Per gli impianti che non rientrassero nel volume incentivabile non sarebbe prevista né priorità, né iscrizione automatica al registro per il semestre successivo. I soggetti responsabili, inoltre, sarebbero tenuti a versare nuovamente il contributo al GSE per le spese di istruttoria, pari a 5 € per ogni kW di potenza dell’impianto per impianti fino a 20 kW e 2 € per ogni kW di potenza eccedente i 20 kW.

Tabella 3. Criteri di priorità, da applicare in ordine gerarchico – Bozza 5° Conto Energia
1.      (SOLO PRIMO SEMESTRE) Data di entrata in esercizio dell’impianto
1. CERTIFICAZIONE ENERGETICA
ETERNIT
Impianti su edifici dal cui attestato di certificazione energetica risulti la miglior classe energetica, che comunque deve risultare D o superiore, con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto
2. CERTIFICAZIONE ENERGETICA Impianti su edifici dal cui attestato di certificazione energetica risulti la miglior classe energetica, che comunque deve risultare D o superiore
3. ETERNIT Impianti su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto
4. RIDUZIONE TARIFFA Impianti per i quali il soggetto interessata richiede una tariffa ridotta del 5% rispetto a quella vigente alla data di entrata in esercizio
5. SITI CONTAMINATI
DISCARICHE ESAURITE
AREE DI PERTINENZA DI DISCARICHE
Impianti ubicati, nell’ordine, in siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, in discariche esaurite, in aree di pertinenza di discariche
6. AZIENDE AGRICOLE Impianti di potenza non superiore a 200 kW asserviti ad azienda agricola, il cui soggetto responsabile è la stessa azienda
7. PICCOLI COMUNI Impianti realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dell’ultimo censimento Istat effettuato prima della data di apertura del registro, dei quali i predetti comuni siano soggetti responsabili
8. SERRE
PERGOLE
TETTOIE
PENSILINE
BARRIERE ACUSTICHE
Impianti realizzati, nell’ordine, su serre, su pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche
9. ALTRI IMPIANTI Altri impianti che rispettino i requisiti stabiliti dal decreto
10. DATA TITOLO AUTORIZZATIVO Precedenza della data del pertinente titolo autorizzativo
11. POTENZA INFERIORE Minore potenza dell’impianto
12. DATA RICHIESTA ISCRIZIONE AL REGISTRO Precedenza della data della richiesta di iscrizione al registro
Tariffe
La principale novità dello schema di decreto sul 5° Conto Energia è, comunque, l’introduzione di un nuovo sistema tariffario, che prevede la differenziazione tra energia elettrica autoconsumata dall’utenza cui è collegato l’impianto fotovoltaico ed energia elettrica immessa in rete. Da notare che, quest’ultima, è una tariffa onnicomprensiva per il ritiro dell’energia elettrica da parte del GSE e quindi alternativa alle convenzioni di Ritiro Dedicato e Scambio sul posto.
Le tariffe sono già stabilite fino al 5° semestre, dopo il quale si applicherebbe un taglio semestrale del 15%. Come è ormai prassi, le tariffe sono più alte per impianti su edificio e decrescenti all’aumentare della potenza.
Un nuovo onere dovrebbe essere introdotto per l’accesso agli incentivi. A copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo, è previsto, infatti, un contributo al GSE di 0,001 € per ogni kWh di energia incentivata.

Bozza Quinto Conto Energia – Tariffe incentivanti per il primo semestre di applicazione
Intervallo di potenza IMPIANTI SUGLI EDIFICI ALTRI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Tariffa onnicomprensiva Tariffa premio sull’autoconsumo Tariffa onnicomprensiva Tariffa premio sull’autoconsumo
kWp €/kWh €/kWh €/kWh €/kWh
1≤P≤3 0,237 0,155 0,229 0,147
3<P≤20 0,222 0,140 0,214 0,132
20<P≤200 0,199 0,117 0,191 0,109
200<P≤1000 0,161 0,079 0,153 0,071
1000<P≤5000 0,144 0,062 0,137 0,055
P>5000 0,135 0,053 0,128 0,046


[1] Dati 4 giugno 2012. Fonte: Contatore fotovoltaico GSE.


 Fonte (rinnovabili.it)

lunedì 4 giugno 2012

Graphexeter: un nuovo materiale che aumenta l’efficienza dei pannelli solari


Lo sviluppo dei materiali conduttori raggiunge un nuovo, significativo passo in avanti.
Eravamo rimasti al grafene, un singolo strato di atomi di carbonio in grado di garantire i migliori standard di spessore e flessibilità. Partendo da questo riferimento, i ricercatori dell’Università di Exeter, in Inghilterra, sono riusciti a sviluppare un derivato ancor più prestazionale.
Una conquista che parla anche un po’ d’italiano, per la presenza nell’equipe del Center for  Graphene Science di un nostro connazionale, Saverio Russo.  Il team ha verificato come uno strato di molecole di cloruro ferrico, schiacciato  fra due strati di grafene, ne incrementa sensibilmente la conducibilità elettrica.
Ciò senza però intaccarne la trasparenza ottica, ovvero la capacità della luce di attraversarlo. Tali caratteristiche garantiscono al derivato, battezzato con il nome di GraphExeter, un guadagno anche in termini di flessibilità rispetto all’ossido di indio-stagno (conosciuto come Indium Tin Oxide), materiale tra i più in uso nel campo elettronico.
Il GraphExeter potrebbe ora raccogliere questa eredità, e divenire il composto di riferimento per la produzione degli schermi destinati a smartphone o monitor Lcd, ma anche per prodotti più particolari, come smart t-shirt, specchi e vetri multimediali.
Gli ambiti di utilizzo potrebbero spingersi ancora più in là,  verso il  campo della conversione dell’energia proveniente dal sole in elettricità.
Il team  di Exeter è infatti convinto che la loro invenzione potrebbe incrementare del 30 per cento l’efficienza dei pannelli solari attuali. Un upgrade potenzialmente rivoluzionario per l’industria del fotovoltaico, vi terremo aggiornati anche su questo promettente filone di sviluppo!
Fonte (tuttogreen.it)

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venerdì 1 giugno 2012

Pakistan: collegato alla rete il primo impianto pv

Il primo ministro Gliani ha inaugurato il collegamento con la rete nazionale del primo impianto fotovoltaico della nazione. Un primo passo verso il miglioramento dell’approvvigionamento energetico



Il Pakistan ha dato il benvenuto al primo impianto solare collegato alla rete. L’inaugurazione è il segnale che il paese sta guardando con sempre maggiore interesse alla produzione energetica da fonte rinnovabile con particolare attenzione allo sfruttamento di vento, sole e biomassa. Il primo ministro Yousaf Raza Gilani ha informato che per supportare la crescente domanda di energia del paese, necessaria per mandare avanti le industrie, l’agricoltura e il settore domestico, il governo ha avviato numerosi progetti atti a risolvere la crisi energetica.
Durante l’inaugurazione della messa in funzione del progetto Gilani ha commentato “I progetti attivati dal governo non solo guardano a sfruttare le fonti convenzionali, ma anche le risorse energetiche rinnovabili, comprese le fonti eolica, solare e biomassa. Siamo alla ricerca di investimenti internazionali in questo settore vitale per costruire progetti che possano stimolare in Pakistan la crescita economica”, ha aggiunto. Il premier ha detto che oltre al grande potenziale idroelettrico, è stato identificato il potenziale di generazione dell’energia dal vento stimato in 43.000 megawatt (MW) valore che per il solare è superiore a 100.000 MW che verranno sfruttate per risovere la crisi energetica del paese.
 Fonte (rinnovabili.it)

mercoledì 30 maggio 2012

Arrivano dalla California i coni fotovoltaici

Si rinnova l’estetica dei tradizionali moduli solari scegliendo di dire addio a inverter e perdite di efficienza



Non siete troppo entusiasti dei tradizionali impianti fotovoltaici istallati sui tetti? Forse l’ultima invenzione proveniente dagli Stati Uniti potrebbe farvi cambiare idea. Mentre parte dell’industria studia soluzioni sempre più integrate e integrabili nella corpo architettonico, c’è chi decide di stravolgere completamente forma ed estetica delle celle solari, migliorandone al contempo l’efficienza. E’ il caso dei 3D Spin Cell Generator, moduli conici da un kW di potenza messi a punto da una società californiana. Progettati per girare sulla loro base, in maniera da garantire il raffreddamento delle celle e fornire così un 15 per cento di miglioramento delle prestazioni di uscita, questi coni solari impiegano solamente un quarto del silicio normalmente utilizzato nei pannelli piani con una potenza simile. I dispositivi sono dotati di inseguitore solare ad asse singolo che grazie all’angolo di 22° con cui sono stati progettati permette di ottenere gli stessi vantaggi degli inseguitori a doppio asse ma mantenendo i costi contenuti. Inoltre l’unità è in grado di produrre corrente alternata grazie allo statore contenuto alla base  e rendere così superfluo l’uso dell’inverter.
L’azienda produttrice, che sta attualmente raccogliendo finanziamenti per portare il prodotto alla fase commerciale, sostiene che il 3D Spin Cell Generator permetta di produrre durante la giornata il 40% in più di energia con un guadagno nell’arco dell’anno maggiore del 60%.
Fonte (rinnovabili.it)


martedì 29 maggio 2012

Solar Impulse in volo sul Mediterraneo

Il velivolo fotovoltaico è atterrato a Madrid dove rimarrà per alcuni giorni, prima di riprendere il viaggio verso Rabat, in Marocco



L’aereo solare di Bertrand Piccard, l’avventuriero svizzero che vuole compiere il più spettacolare giro del mondo mai realizzato, ha segnato un altro traguardo. Il suo Solar Impulse è infatti atterrato venerdì mattina a Madrid Barajas dopo aver sorvolato i Pirenei della Navarra e in anticipo sull’orario. Il pilota e connazionale di Piccard, Andre Borschberg, era partito giovedì mattina da un campo d’aviazione a Payerne, località svizzera, con un’ambiziosa meta: raggiungere Rabat, in Marocco facendo scalo in Spagna.
Si tratta, a conti fatti, di un viaggio di ben 2.500 chilometri, primo tentativo di volo intercontinentale ma soprattutto il più lungo mai effettuato fino ad oggi dall’aereo solare dopo la trasvolata inaugurale Parigi-Bruxelles dello scorso anno. Alle prime luci dell’alba Borschberg è entrato nello spazio aereo iberico ma è stato costretto a rimanere in volo prima di poter atterrare in attesa che venisse chiuso il traffico tradizionale. “Il volo è andato molto bene e grazie al team di meteorologi, tutto è filato secondo il piano: era straordinario”, ha commentato il pilota all’arrivo di quella che dovrebbe essere una tre giorni di sosta tecnica. “E’ stato incredibile poter volare accanto a barriere di nubi durante la maggior parte del volo, senza il bisogno di posizionarsi sopra di esse. Questo conferma ancora di più la nostra fiducia nelle capacità dell’energia solare”. Il viaggio dovrebbe riprendere lunedì in funzione delle condizioni meteorologiche, pilotato stavolta da Piccard.
Fonte (rinnovabili.it)

lunedì 28 maggio 2012

Microgocce di cristalli liquidi e il fotovoltaico ringrazia

Una prima assoluta a livello mondiale che apre le porte a importanti applicazioni nel solare grazie alla realizzazione di microlenti con focale variabile



Dai televisori e gli schermi ultra flat alle celle solari. Grazie agli scienziati dell’Istituto nazionale di ottica del CNR (Ino-Cnr) di Napoli i cristalli liquidi (cl) si fanno microscopici per andare, un giorno, in aiuto alla tecnologia fotovoltaica. Il team di ricercatori guidati da Pietro Ferraro, in collaborazione con l’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri del Cnr (Ictp-Cnr) e con il Dipartimento di scienze fisiche dell’Università Federico II di Napoli, si è focalizzato sullo studio dei cristalli liquidi nematici, termine con cui s’indica una tipologia di cl dotata di ordine nell’orientazione delle molecole. “La ricerca - afferma Francesco Merola dell’Ino-Cnr - è partita dall’idea di manovrare a piacimento piccole quantità di queste sostanze”.
Gli scienziati sono stati in grado di frammentare questi composti in minuscole gocce dal potere ottico dotate però della capacità di ri-assemblarsi in gocce più grandi. “In particolare – spiega la ricercatrice Simonetta Grilli – le ‘goccioline’ possono diventare microlenti con focale variabile” e prestarsi in tal modo a nuove soluzioni sia in ambito fotografico che in quello fotovoltaico dal momento che sono in grado di assolvere il ruolo di perfetto concentratore sferico catturando la luce solare da qualunque angolazione. “Altre applicazioni – continua Grilli – si aprono in sensoristica e nelle nano e biotecnologie”. Per ottenere un tale risultato, prima assoluta a livello mondiale la squadra ha depositato delle goccioline di cristallo liquido su un substrato di niobato di litio, un sale sintetico, appositamente preparato e quindi rivestito da un particolare polimero, il polidimetilsiloxano, o pdms.
“Sfruttiamo una variazione di temperatura per generare il campo elettrico invece di applicarlo dall’esterno: nessuno, fino ad ora, aveva mai pensato a una tecnica del genere”. La scoperta è stata pubblicata e selezionata tra gli Hot Topics dalla prestigiosa rivista della Wiley ‘Advanced Functional Materials.
Fonte (rinnovabili.it)

giovedì 24 maggio 2012

Agrovoltaico, equilibrio perfetto

Coniugare la produzione di energia solare con l’attività agricola tradizionale. Succede in provincia di Piacenza dove la R.E.M ha replicato il successo realizzato alcuni mesi fa a Virgilio



Esattamente un anno fa veniva inaugurato in Italia, a Virgilio in provincia di Mantova, il primo impianto agrovoltaico® mondiale, ovvero di sistema di produzione di energia solare attraverso pannelli posti ad alcuni metri di altezza dal terreno, permettendo così in contemporanea l’attività agricola tradizionale.
Ad un anno di distanza R.E.M. (Revolution Energy Maker) SpA, la holding che ha ideato e realizzato il progetto, stila un primo bilancio e pianifica le strategie future.
Dopo quello di Virgilio, nel giro di pochi mesi sono stati realizzati altri due impianti, a Castelvetro Piacentino e Monticelli d’Ongina, entrambi in provincia di Piacenza. La potenza complessiva di questi tre impianti è di circa 7 MW. A Virgilio la potenza è di 2,15 MW, il 28% del consumo domestico della popolazione locale; in provincia di Piacenza, invece, i due impianti hanno una potenza di 1,3 e 3,2 MW, capaci di produrre energia in grado di soddisfare il consumo energetico locale rispettivamente del 20% e del 49%. Intatte le capacità agricole dei terreni: a Virgilio i 15 ettari ricoperti dagli impianti del consorzio R.E.M. al momento producono kamut e foraggio; a Monticelli i 21 ettari produttori di energia sono coltivati a frumento.
La costruzione di un impianto agrovoltaico è il risultato del lavoro di una filiera tecnologica che coinvolge una molteplicità di comparti industriali: da quello metalmeccanico all’elettrico, dall’elettronico a quello delle costruzioni. Sono infatti sei le aziende coinvolte nel consorzio R.E.M.: Sandrini SpA di Mantova, Intergeo Srl di Remedello, Andrea Fustinoni & Figli di Bergamo, Dermotricos Srl di Coccaglio, Impresa Melis di Cagliari e Biesse Srl di Genova. A maggio del 2011, in concomitanza con l’inaugurazione del primo impianto, è entrata con una quota pari all’11% del capitale sociale anche la S.G.R. FuturImpresa, creata dalle Camere di Commercio di Milano, Como, Bergamo e Brescia. Le aziende operano rispettivamente nei settori della progettazione e installazione di linee elettriche di bassa, media e alta tensione; bioarchitettura; indagini geognostiche e restauro di edifici monumentali; sviluppo e installazione di centrali idroelettriche, fotovoltaiche, eoliche; impianti di cogenerazione; sistemi scientifici di controllo. Nel complesso R.E.M. ha prodotto nel 2011 un volume d’affari di circa 33 milioni di euro.

La costruzione dei tre siti di Mantova e Piacenza ha generato un indotto che ammonta a oltre 30 milioni di euro e che ha impiegato, direttamente e indirettamente, circa 700 maestranze. La maggior parte della componentistica necessaria è prodotta da aziende italiane leader nel proprio settore. In particolare, gli elementi strutturali chiave e gli inseguitori solari sono assemblati e collaudati nel sito produttivo di Coccaglio, vicino a Brescia; le aziende coinvolte nella filiera sono state circa 70.
Il progetto di R.E.M. si configura come una felice testimonianza dell’applicazione pratica della ricerca scientifica alle logiche industriali. Infatti per arrivare a questi risultati ci sono voluti diversi anni di studio, oltre ad un investimento iniziale di circa 2,5 milioni di euro. Nella fase d’ideazione sono stati coinvolti ingegneri, architetti paesaggisti, agronomi, fisici teorici ed esperti di meccanizzazione agricola.
L’agrovoltaico è un sistema di produzione di energia che prevede un impianto aereo a inseguimento solare totalmente integrato con l’agricoltura, realizzato su strutture mobili sospese, connesse fra loro attraverso un sistema di controllo e comunicazione wireless. L’idea è nata dalla necessità di sfruttare ampie superfici per poter produrre più energia. Gli ideatori del progetto hanno pensato all’applicazione su vasta scala soprattutto per quanto riguarda le grandi pianure europee.
Per l’elevato valore e l’unicità del progetto, R.E.M. ha depositato una domanda di brevetto internazionale e per questo motivo gli strateghi di R.E.M. guardano soprattutto all’Europa.

Fonte (rinnovabili.it)
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