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lunedì 25 giugno 2012

Traguardo storico: in Italia il solare supera l’eolico

Il sorpasso è avvenuto a febbraio. Con l’energia prodotta dal solo fotovoltaico potrebbe essere soddisfatto il bisogno energetico di tutte le famiglie del Sud Italia



Sorpasso storico quello evidenziato dall’ultimo rapporto della Confartigianato, che vuole ora il fotovoltaico in testa all’eolico nella produzione verde italiana. I dati appartengono all’indagine dell’Ufficio studi della confederazione e sottolineano un superamento forse per molti quasi scontato visti gli ultimi trend di crescita del mercato solare nostrano, ma pur sempre di sicuro effetto. Dal febbraio di questo 2012 il fotovoltaico è, infatti, la prima fonte rinnovabile per Watt prodotti a livello nazionale se dalla lista si esclude il contributo dell’idroelettrico. La distanza tra sole e vento si è fatta sempre più consistente producendo uno scarto tra le due fonti di 2.949 GWh registrato nello scorso mese: 14.490 GWh fotovoltaici contro 11.541 GWh eolici, che a conti fanti basterebbero per soddisfare le necessità elettriche di tutte le famiglie del Mezzogiorno.
Il dato risulta ancora più incisivo se si analizza la crescita su base annuale; a cavallo tra maggio 2011 e maggio 2012 la produzione fotovoltaica è cresciuta di oltre 11 TWh, contro i ”soli” 2,4 TWh degli impianti eolici e con lei è aumentato il dato occupazionale segnando un altro segno più sui grafici del settore lavoro. Un simile risultato, spiega il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, replicato solo dalla Germania. E se il fotovoltaico ha registrato un vero e proprio boom, meno buone sono invece state le prestazioni dell’idroelettrico – in calo con una riduzione di 7.416 GWh – del geotermico, in crescita ma con un trend decisamente più contenuto.

giovedì 29 marzo 2012

Rinnovabili elettriche, spunta la bozza

Nuovi incentivi per l’elettricità da eolico, biomasse, biogas, geotermico, bioliquidi. Tariffe più basse ma, a detta dei tecnici ministeriali, “un approccio più virtuoso”
Mentre le “fantomatiche” bozze del V Conto Energia, circolate in questi giorni, continuano a far discutere fra preoccupanti indiscrezioni, rapide smentite e richieste di chiarimento, un’altra notizia è pronta a destare tutta l’attenzione del settore delle eco-energie nazionali. Il governo avrebbe, infatti, elaborato il primo schema di Decreto che definirà il sistema incentivante delle rinnovabili elettriche differenti dal fotovoltaico. Il provvedimento, nella sua forma provvisoria, è al momento ancora in mano ai tecnici del Ministero dello Sviluppo che dovranno successivamente passarlo al vaglio dell’Autorità per l’Energia e il Gas e quindi a quello della Conferenza Unificata.
TETTO ANNUALE AGLI INCENTIVI, ASTE E REGISTRI NAZIONALI Due elementi fra tutti contraddistinguono il documento: un approccio, come si legge nel testo stesso,“più virtuoso” e il calo sensibile delle tariffe erogate, segno che il peso della crisi finanziaria non è riuscito a lasciare intatto neppure questo comparto. “I nuovi incentivi devono essere necessariamente più bassi, cercando una convergenza verso livelli di remunerazioni europei e consentendo una crescita più ordinata nel tempo” recita il documento. Come già annunciato in precedenza il decreto introdurrebbe un tetto 5,5 miliardi di euro l’anno di incentivi come costo indicativo cumulato per tutte le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, in calo rispetto ai 6-7 miliardi di euro fino ad oggi elargiti.
Per garantire una maggiore prevedibilità sugli oneri, il governo intende inoltre introdurre, accanto alla riduzione degli incentivi, meccanismi specifici per tenere i volumi di sviluppo sotto controllo, in particolare: aste per gli impianti di potenza superiore a 5 MW e registri nazionali per tutti gli altri impianti, con volumi massimi predefiniti per ciascun anno e per tecnologia e con selezione in base a criteri di priorità. La prima asta, riferita al contingente di potenza disponibile per l’anno 2013, è indetta entro il 30 giugno 2012 e fissata successivamente entro il 31 marzo di ogni anno.
ACCESSO AI MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE Il governo intende favorire le tecnologie più vantaggiose o, in altri termini, quelle che vantano il minor costo unitario (€/MWh), le maggiori ricadute sulla filiera economica del Paese associandovi il minor impatto su ambiente e reti di trasmissione. Ad accedere alle tariffe, previa iscrizione negli appositi registri, saranno:
  • gli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, se la relativa potenza è non superiore alla potenza di soglia, i cui valori massimi sarebbero stati fissati a 5.000 kW;
  • gli altri impianti ibridi – che producono energia elettrica utilizzando sia fonti rinnovabili che non – la cui potenza complessiva è non superiore al valore di soglia della fonte rinnovabile impiegata;
  • gli impianti previsti dai progetti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero
  • gli impianti oggetto di un intervento di rifacimento totale o parziale;
  • gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia non superiore al valore di soglia vigente per impianti alimentati dalla stessa fonte.
Fonte (rinnovabili.it)
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